La sottile linea rossa
Siamo continuamente in guerra, sopratutto con con noi stessi; guerra interiore dovuta al continuo interrogarsi sul perchè dell’esistenza, che viene alimentata dalla guerra reale di tutti i giorni. Guerra reale che ad un certo punto ti riporta con i piedi per terra. Loop che inizia finisce si ripete, da “sono due volte l’ uomo che è lei ” a “dove è la tua scintilla adesso” . La sottile linea rossa
Dedicato a tutti quelli che non ci sono piu’
Buona visione, Enoy Gianfranco Toninelli
La sottile linea rossa – Sono due volte luomo che è lei; James Caviezel e Sean Penn
La sottile linea rossa – Dovè la tua scintilla adesso? Sean Penn, James Caviezel
Noi Italiani – la Supercazzola

Sempre contemporanea ed attualissima, oggi giorno ben imparata da quelli in alto, la Supercazzola.
Enjoy
Spam: la prima Non conferenza stampa della prima Non mostra di SPAM
SPAM – Invasioni urbane temporanee a firenze e dintorni
Si è svolta stamani presso la libreria Brac di Firenze, la “prima Non conferenza stampa” della “Prima non mostra Spam“. A non presentarla c’erano Samanta Monco e l’artista Clet Abraham.
SPAM nasce per essere della gente e tra la gente, ecco il perchè di una non mostra non autorizzata del quale non sappiamo assolutamente nulla, come hanno riportato durante la non conferenza Clet e Samanta Monaco. Sappiamo solo che la Non mostra Non autorizzata, probabilmente si svolgerà a Firenze lunedì 24 ottobre alle ore 0.00 e il 24 dicembre alle ore 3.00, luogo ancora sconosciuto. La non mostra sarà un attacco urbano dove verranno esposti disegni sui muri, disegni che hanno lo scopo di contrastare il potere massiccio della comunicazione mediatica di disinformazione e sensibilizzare la gente; l’esigenza di trovare un modo per esprimere liberamente senza vincoli o costrizioni un pensiero comune. L’idea rimane quella di fare una mostra contro le mostre, un’esposizione libera e disinteressata da ogni forma di guadagno economico (e per questo niente sarà in vendita) uscendo dalle gallerie, dalle sedi ufficiali, tornando nella strada dove vive la gente per comunicare con la gente.
Per ora questo è quanto, comunque rimanete sintonizzati su questi canali e sul blog di Spam per essere certi di poter partecipare alla prima Non mostra di SPAM
“Declining Democracy” dodici artisti da tutto il mondo alla Strozzina – Firenze
Al Centro di cultura contemporanea della Strozzina a Firenze presso Palazzo strozzi fino al 22 gennaio, le letture del concetto di democrazia fatte da dodici artisti provenienti da tutto il mondo. Declining Democracy. Ripensare la democrazia tra utopia e partecipazione.
La mostra nasce dal confronto con l’attuale situazione internazionale; nei paesi occidentali la crisi finanziaria del 2008 ha prodotto e continua tutt’oggi a farlo, un profondo malcontento sociale, creando nella società contemporanea una crisi di fiducia e di credibilità dei valori democratici. Nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente sembra aver preso spazio un nuovo senso di utopia politica rivoluzionaria, diversa ma apparentemente parallela al fenomeno europeo, in cui molti gruppi di cittadini stanno combattendo per la conquista di fondamentali valori di partecipazione politica.
Le posizioni degli artisti della mostra Declining Democracy, fanno emergere tematiche come lo scontro tra individuo e collettività, la crescente distanza tra cittadini e classe politica, il potere e l’influenza delle lobby economiche e dei mass media, il problema dell’immigrazione e della condivisione o esclusione di diritti civili e politici, ma anche le nuove possibili forme di partecipazione democratica.
Arte contemporanea e riflessione politica e sociale in un momento in cui i Paesi guardano alle democrazie con occhi diversi. Gli artisti del progetto sono Piroschka Dossi (curatrice e autrice), Gerald Nestler (ricercatore e artista), Christiane Feser (curatrice e artista) e Franziska Nori, direttrice della Strozzina emolti altri. Con la mostra gli artisti invitano il pubblico a interagire con le opere: si può “sparare” dentro un gigantesco videogioco che è Garden of Error and Decay di Michael Bielicky e Kamila Richter, un attacco ai centri del potere che utilizza Twitter, solo per citare alcuni esempi.
Complimenti non manchero’ di partecipare alla mostra.
Artisti mostra Declining Democracy:
Francis Alÿs
Michael Bielicky &
Kamila B. Richter
Buuuuuuuuu
Roger Cremers
Democracia
Juan Manuel Echavarría
Thomas Feuerstein
Thomas Hirschhorn
Thomas Kilpper
Lucy Kimbell
Cesare Pietroiusti
Artur Żmijewski
Enjoy
Gianfranco Toninelli
Forse ha ragione Chuck Palahniuk nel romanzo Fight Club
Avete mai pensato che forse Chuck Palahniuk con il romanzo Fight Club, (1996) poi tradotto nello spettacolare film del regista David Fincher, forse ha ragione?
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Metafore e pensieri ultracontemporanei: Pulp Fiction, la scena finale
Figli di MTV, forse riusciamo ad espimere noi stessi non piu’ con le metafore di antichi filosofi, ma con le metafore di filosofi ultracontemporanei.
Buona visione,
Enjoy Gianfranco
Pulp Fiction, la scena finale
Apparizione dell’Invisibile Unicorno Rosa – Roma 23 aprile 2011
«Gli invisibili unicorni rosa sono esseri dotati di grande potere spirituale. Questo lo sappiamo perché sono capaci di essere invisibili e rosa allo stesso tempo. Come tutte le religioni, la fede negli invisibili unicorni rosa è basata sia sulla logica che sulla fede. Crediamo per fede che siano rosa; per logica sappiamo che sono invisibili, perché non possiamo vederli»
Questo quanto si legge su sito http://invisibile.unicornorosa.org; Il prossimo 23 Aprile nella santa città Roma, allo scoccare della mezzanotte, l’Invisibile Unicorno Rosa farà la Sua prodigiosa apparizione: rosa e invisibile al tempo stesso.
Il luogo esatto dell’apparizione è segreto e solo dalle ultime 42 dell’avvento sarà comunicato.
Per conoscere il luogo dell’apparizione visitate http://invisibile.unicornorosa.org,
Enjoy Gianfranco Toninelli
4 Video piu’ di mille parole
Video, Parole, Pensiero, Fotografia ma forse piu’ semplicemente il cinema. Una sequenza di video puo’ esprimere cio’ che non riusciremo mai a descrivere materialmente.
Buona Visione
Blade Runner – Io ne ho viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi
Apocalypse Now – End Theme (The End by The Doors)
Il Grande Lebowski – Stai per entrare in una Valle Di Lacrime
Pulp Fiction – Mai stato così lontano dallo stare bene
Per Sempre Dada
In pricipio fu Napster, e il modem 56kB. Questa la colonna sonora dell’ultimo decennio del ’900. Eravamo lenti, ma già mentalmente piu’evoluti di cio’ che quotidianamente ci circondava, ci opprimeva; stavamo imparando a volare? forse a nuotare, oppure avevamo semplicemente ricominciato a pensare e di nuovo a camminare come bambini di due anni anche se bambini non lo eravamo più.
La smaterializzazione dell’essere Quotidiano prendeva forma, stavamo diventando ultracontemporanei. Era arrivata finalmente l’epoca di internet, l’epoca in cui concetti millenari legati alla società ai comportamenti dell’individuo alle relazioni commerciali, e perchè no all’amore stavano cambiando profondamente. Sono passati ormai quasi venti anni, venti anni che nella linea temporale dell’umanità sono un segmento piccolissimo all’apparenza insignificante, ma venti anni che ne valgono milioni per quello che internet rappresenta per la formazione di un nuovo tipo di pensiero, di un nuovo tipo di agire.
Siamo arrivati alla condivione di massa delle idee, allo sviluppo delle idee, idee che
anche se cambiano nome, anche se cambiano proprità (ahh.. la proprietà) rimangono incise per l’eternità. Se hai fatto parte di un’idea, che si è tramutata, che ha dato la possibilità di realizzare anche piccoli progetti quotidiani, emozioni, incazzature, non la puoi’ dimenticare.
Ciao Dada
per sempre
www.dada.it
Raffaele Fiorella: micromacromondi, videoinstallazione, 2010
Visioni “nascoste” di storie famigliari in interni domestici e immagini urbane dello spaccato produttivo barese, affiorano nelle due speciali videoinstallazioni di Raffaele Fiorella. Da un lato minimi giochi di ombre, microproiezioni a livello del pavimento di silhouettes sincronizzate con oggetti reali, che narrano con levità ironica la storia di un persona ricca intenta a dissipare i propri averi per soddisfare le sue libidinose voglie.
Dall’altro frames di racconti ambigui, che affiorano da buste e piccoli cubi bianchi, come singolari abitazioni di una provocatoria “città ideale”.

Sono “piccole finestre sulla vita delle gente comune”, spiega l’artista, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bari e negli ultimi tempi impegnato nella sperimentazione di inedite video – sincronie ad alta densità poetica. “Piccole proiezioni che si trasformano in case di lusso o abitazioni di fortuna. Una trasformazione complessa sia nei luoghi che nei ruoli della gente, in una società fatta di insicurezza e incertezza totale, che porta alla disgregazione individuale, familiare, sociale. Una vita precaria contrapposta a quella sicura ma dello spreco. Una globalizzazione che offre si più servizi, ma che impedisce alla gente di sperare, di progettare in futuro; dove l’economia è sempre più il fine e l’uomo il mezzo”.
L’idea di fondo è quella di sollecitare una sorta di voyeurismo sulle relazioni tra privato e pubblico, interno ed esterno, in una città economicamente attiva come Bari, di cui Mincuzzi è un emblema. Una dimensione critica e insieme lirica, evocata con sperimentazioni tecniche che mescolano a sorpresa fantasmi virtuali e presenze reali.
Antonella Marino
RAFFAELE FIORELLA IN MY CONCERT, VIDEOINSTALLAZIONE
IN MY CONCERT, VIDEOINSTALLAZIONE,
Videoproiettore, lettore dvd, amplificatore , casse, Legno, 2010
In my concert è un lavoro sull’utopia, sui desideri mai realizzati ma solamente sfiorati.
Il desiderio come motore di cambiamento, di attesa e voglia di felicità e benessere.
Un’opera legata ai semplici valori della vita, alle emozioni , al non mollare mai e al far si che la materialità del nostro quotidiano non frantumi sogni e speranze di ogni essere umano.
La materializzazione di un sogno, il sogno nel cassetto che tutti hanno e custodiscono gelosamente al quale ci si aggrappa come unica speranza per sentirsi liberi.
Un’opera autobiografica, (ma non solo), che mi propone come perfetto musicista, cosa assolutamente non vera, un perfetto esecutore della suggestiva Sonata n 11 per pianoforte di Mozart. Il tutto finto e virtuale è racchiuso in un’atmosfera suggestiva e intima dentro la quale lo spettatore ci si può immedesimare.
L’installazione è ambientata in uno spazio parzialmente al buio si serve di un video proiettore, lettore dvd, altoparlante, modellino di un pianoforte con sedia e piccola pianta, 2 piedistalli e 4 sedute per gli spettatori.
Il proiettore puntato sugli oggetti presenti in scena, posti su uno dei piedistalli, proietta l’ombra degli stessi sulla parete di fondo, in perfetto sincrono con la musica si inserisce con naturalezza illusionistica in video proiezione, la sagoma nera del pianista che esegua in modo perfetto ed esemplare Mozart.
Una specie di doppio sogno, un gioco delicato di apparizioni e desideri nel quale emerge la forte dedizione al lavoro onesto e al piacere di vivere.


