Dada Music Player spopola su Facebook
Dada ha lanciato il nuovissimo Player Pro, applicazione musicale per Facebook, e sul piu’ popolare social network del mondo l’entusiasmo degli utenti per l’applicazione è salito alle stelle. Neanche un mese fa gli utenti attivi mensilmente erano circa 300.00 ad oggi sono piu’ di due milioni, con 100 mila fan; numeri in crescita costante e vertiginosa.
L’applicazione è semplicemente fantastica, un player integrato su Facebook che permette la ricerca di mp3 sul catalogo musicale dada composto da piu’ di 3 milioni di titoli; musica fruibile in streming, creazione di playlist, l’invio di mp3 e dediche musicali agli amici, download dei brani musicali e molto altro ancora. Il miglior modo per comprendere la potenza del Player Pro Dada è installarla. Operazione veramente semplice, supportata da un’ottimo help che guida passo passo alle funzionalità dell’applicazione.
Enjoy music
I Nirvana
Ho deciso di dedicare una parte del blog alla band di cui ero entusiasta durante la mia gioventu’, o come piace ricordare a me e qualche mio amico, “quando eravamo Grunge”, I Nirvana. A questo post ne seguiranno altri, dedicati alla storia di Kurt Kobain e dei Nirvana, il gruppo che ha riscritto la musica negli anni ‘90.
Alla fine di ogni post un brano da ascoltare.
Enjoy
La storia dei Nirvana per la maggior parte coincide con la storia di Kurt Cobain. Lui è stato la mente ed il braccio della nascita dei Nirvana e dell’affermazione di un nuovo stile: il grunge.
20/02/1967 nasce Kurt Donald Cobain da Donald Cobain (meccanico) e sua madre Wendy (casalinga) , tre anni dopo nasce Kim, la sorella. Vivono ad Aberdeen nello stato di Washington. Città grigia, piovosa da dove nulla arriva e nulla esce. Le vetrine sono piene di motoseghe, il taglio e il trasporto di legname sono l’attività principale dei 15000 abitanti. La percentuale di suicidio è la più alta della nazione, l’alcolismo dilaga ed il crack distrugge le giovani menti. Nemmeno il passato di questa città porta buoni ricordi; è stato un gran bordello, nel vero senso della parola, fino agli anni 50.
Eppure niente riusciva a incupire l’animo di Kurt, da piccolo si alzava sempre entusiasta del nuovo giorno ed i medici l’avevano addirittura etichettato come iperattivo. Già a 2 anni inizia ad avere interesse per la musica e strimpella la chitarra. Diceva di voler diventare una rockstar e ascoltava i Beatles simulando di suonare con la chitarra. Prende lezioni di batteria a tre anni e non imparava a leggere la musica, guardava quello che faceva un suo compagno e lo imitava.
Google entra nella banda larga: connessioni in fibra ottica da 1 gigabit al secondo
Rumor in rete sull’interessamento di Google alla banda larga giravano da tempo, ma con l’annuncio dal suo blog Big G rende ufficiale l’ingresso nel mondo delle connessioni in fibra ottica.
“Forniremo connessioni internet a una velocità oltre 100 volte maggiore rispetto a quelle attuali”. Questo l’annuncio dato, un passo destinato a portare scompiglio nel mercato degli internet service provider.
Continuano da Mountain View Minnie Ingersoll e James Kelly, product manager di Google : “Stiamo progettando di costruire e testare una serie di reti broadband ultra-veloci in un limitato numero di località negli Stati Uniti”. “Forniremo connessioni in fibra ottica da 1 gigabit al secondo. Vogliamo offrire il servizio a prezzi competitivi e pensiamo di raggiungere fino a 500 mila persone”.
Google aveva dichiarato circa un anno fa, che connessioni molto più veloci di quelle attuali sarebbero state fondamentali per sviluppare applicazioni di nuova generazione. Ingersoll e Kelly confermano che uno degli obiettivi della sperimentazione sarà capire quello che sviluppatori e utenti possono fare quando hanno a disposizione connessioni super. “Immaginate di poter scaricare un intero film in alta definizione in meno di cinque minuti. O di poter collaborare con compagni di classe sparsi per il mondo mentre guardate una lezione universitaria in 3d”, si legge nel post. “Un accesso a internet ultra-veloce potrà rendere possibili queste e altre cose simili”.
In pieno stile Google, promette che la sua rete in fibra ottica “sarà gestita in maniera aperta, non discriminatoria e trasparente”. L’ingresso annunciato da” Big G” nel mercato banda larga sicuramente creerà polemiche tra chi ritiene che l’azienda di Larry Page e Sergey Brin stia assumendo un peso eccessivo in troppi settori, dalla comunicazione, alla telefonia, alla pubblicità. Anche anche i grandi provider statunitensi, sicuramente impensieriti dalla comparsa di un nuovo concorrente che sul mercato vale oltre 140 miliardi di dollari, non tarderanno a far sentire la propria voce.
La nuova iniziativa si baserà anche sull’esperienza della copertura wi-fi di Mountain View, la località californiana che ospita il quartier generale di Google e che, per questo motivo, gode di accesso a internet gratuito in mobilità per tutti. L’azienda spera di trovare anche nuovi sistemi di produrre e posare i cavi in fibra ottica, condividendo i risultati con industria e ricercatori. Come primo passo, Google ha creato una pagina nella quale le comunità interessate alla sperimentazione potranno farsi avanti, chiedere informazioni e dare consigli.
Enjoy
Google Buzz
Ieri Google ha annunciato il lancio di un nuovo servizio chiamato Buzz;
Buzz è uno strumento per condividere materiali fra utenti e organizzare al meglio
la loro “esperienza sociale”.
Continua quindi la corsa di google nel mondo dei social network e contrastare i “l’attacco” di Facebook e Twitter
a Gmail.
Possiamo definire Google Buzz G-mail potenziata, infatti se vi loggate sul vostro account
gmail, troverete una nuova linguetta “Buzz” nel menu di sinistra subito dopo la linguetta “In Box”.
Gli utenti grazie a Buzz potranno veder comparire qualsiasi contenuto che è condiviso dai propri contatti di posta elettronica e chat.
Come avviene con Facebook, quindi, possiamo pubblicare link, testi e fotografie prese dal web, video estrapolati da YouTube o messaggi inviati su Twitter.
Inoltre, per ogni contenuto l’utente puo’ decidere se condividerlo con tutti o soltanto con i propri contatti.
Buzz è collegato con la casella “posta in arrivo” di G-mail che si aggiornerà quando altri utenti commentano o replicano a un contenuto pubblicato dal proprietario della posta elettronica.
Google segnalerà poi le discussioni considerate più popolari, anche se il loro autore non fa parte del gruppo di contatti.
Big G quindi riprova ad affermarsi nel mondo dei social network; riprova perchè nel 2004 lancia Ortuk, social network diffuso soprattutto in Brasile e India, ma snobbato dagli americani.
Continua poi la sua corsa con Sidewiki, funzionalità che permette di inserire commenti su qualunque pagina in rete,
oltrepassando i “moderatori” ed infine Google Friend Connect, il competitor di Facebook Connect.
La mossa di Google con il lancio di G-mail Buzz ha come scopo il cercare di invertire la tendenza che vede la posta elettronica sempre meno usata, specie da alcune fasce di utenti, che si servono ormai per comunicare dei social network. Secondo una recente indagine Nielsen, infatti, le persone che popolano le reti sociali hanno superato quelle che usano le e-mail di diversi milioni.
Intanto, secondo indiscrezioni, sembrerebbe che Facebook si stia preparando per disturbare G-mail.
Il popolare social network, infatti, sembra che vuole trasformare il suo sistema di messaggistica in un vero e proprio
servizio e-mail. Il progetto dovrebbe chiamarsi “Titan”.
Intanto si attendono da Mountain View affermazioni ufficiali su Buzz. E, se e quando arriveranno, si potrà dichiarare
aperta ufficialmente la “guerra” anche tra Google e Facebook.
Di seguito il video
Enjoy
Google presente il proprio tablet
Con il tocco di un dito si apre la posta elettronica di Gmail; contemporaneamente con la mano destra facciamo partire la navigazione in rete, salva fotografie e organizza le finestre all’interno dello schermo. iPad di Apple?
No… stavolta sono quei bravi ragazzi di Mountain View a parlare di quello che Google potrebbe presto presentare, e che si pone come valida alternativa alla “tavoletta elettronica” sensibile al tatto appena lanciata da Apple. Continua quindi la saga della “guerra” tra Google e Apple, dopo il lancio di Android, il sistema operativo per cellulari avversario dell’iPhone.
La notizia è stata pubblicata senza fare troppo rumore sul blog di Google dedicato allo sviluppo del sistema operativo Chrome addirittura due giorni prima della presentazione, in pompa magna, dell’iPad di Apple. Ma solo da qualche ora ha iniziato a fare il giro del mondo. Google, secondo le poche informazioni ufficiali affiancate da alcune foto e da un video di quaranta secondi, starebbe pensando dunque a un tablet che potrebbe avere uno schermo grande tra i 5 e i 10 pollici, potrebbe supportare i gesti delle mani (quei movimenti delle dita che permettono, ad esempio, di fare lo zoom su una foto o andare avanti o indietro mentre si naviga in rete) e potrebbe avere un’interfaccia intuitiva con menu unificati che permettono, attraverso una grafica accattivante, di lanciare con pochi gesti una ricerca su internet, la consultazione delle ultime notizie, la posta elettronica o una pagina bianca su cui scrivere.
Ma la novità più grande potrebbe essere il “multitasking”, ovvero quella caratteristica tipica dei computer – ma non presente nell’iPhone e molto probabilmente neanche nell’iPad – che permette di lanciare diverse applicazioni nello stesso momento, navigando su internet e prendendo appunti, ad esempio, o consultando la posta elettronica mentre si guardano le foto dell’ultima vacanza e si ascolta musica.
Oltre a una gran velocità e alla fluidità di movimento, nel video si notano anche una grande tastiera virtuale, che l’utente può spostare o ridimensionare a proprio piacimento all’interno dello schermo, e barre di navigazione Web poste in luoghi insoliti, come il bordo sinistro dell’apparecchio. E c’è già chi scommette che il nuovo tablet potrebbe essere equipaggiato con tutte quelle funzioni che moltissimi utenti lamentano come mancanti nell’iPad: dal multitasking, di cui abbiamo già parlato, al supporto alle applicazioni Web in Flash; dalla foto-videocamera a un’entrata Usb (che manca su Ipad) e quindi a sistema di gestione dei file; dalla possibilità di poter mostrare video in qualità Full Hd e l’ormai fondamentale un’uscita Hdmi compatibile con i più moderni schermi televisivi.
Google, considerato il clamore che la notizia ha avuto, si è affrettata a spiegare che l’interfaccia grafica mostrata è solamente un “concept”, un’idea, e che il design è soggetto a cambiamenti: si tratta, infatti, di un primo prototipo che ancora non esiste nella realtà. Ma sono in molti a pensare che il video e le foto sono stati diffusi per far parlare di sé, un buon viral quindi, soprattutto tra gli appassionati del settore e nelle fila degli scontenti dell’iPad. “L’interfaccia grafica – spiegano da Mountain View- è ancora in fase di sviluppo e continuerà a evolvere fino a quando non determineremo quale sarà più intuitiva e funzionale per i nostri utenti”.
Secondo numerosi analisti il progetto resterà però sulla carta almeno per un altro po’ di tempo, probabilmente per studiare una vera e propria controffensiva al lancio di iPad, che in Italia dovrebbe arrivare a fine marzo. La notizia è stata anche confermata da Anthony Petts, direttore marketing di Htc per Australia e Nuova Zelanda, con cui Google potrebbe allearsi per la fabbricazione del prodotto: la progettazione sarebbe in fase avanzata, ma attualmente “si è fermata”. Altri segnali arrivano anche da ambienti editoriali secondo cui molto presto, oltre ad Apple, un nuovo “gigante” potrebbe affiancare i lettori di e-book e quindi fare competizione al “Kindle” di Amazon.
Enjoy
Dada Music Player su Facebook
Piu’ di 8000 fan , 28.000 utenti attivi mensilmentee in costante crescita, Dada Music Player l’applicazione sviluppata per Facebook da dada, rappresenta ad oggi una delle migliori situazioni musicali presenti su Facebook.
Il catalogo offre piu’ di 3 milioni di mp3, liberamente fruibili in streaming navigando su Facebook con la possibilità di scaricarli legalmente in alta qualità.
Gli utenti Facebook leggendo le recenzioni lasciate sul profilo dell’applicazione apprezzano vivamente il servizio; di questi giorni l’introduzione della nuova funzionalità “multidedica“ con la quale è possibile dedicare brani del catalogo a piu’ amici contemporaneamente.
Regalando una canzone ai propri amici invitandoli a far parte della community musicale si guadagnano crediti per scaricare Mp3 .
Facebook parla di tutela della privacy
Sempre piu’ spesso Facebook viene accusato di violazione della privacy e di gestione dei dati degli utenti
poco chiara. Ecco che in occasione del “Data Privacy Day” il social network piu’ popolare del momento
per dimostrare di essere sensibile ai temi della privacy, pubblica delle relazioi di politici riguardo il tema. Certo
i politici probabilmente sono le persone meno adatte con cui parlare di privacy;
intenzionalmente violano sempre piu’ spesso la nostra vita privata con spot
elettorali e non solo, via email per telefono e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, ma questa è un’altra storia.
I sei politici interpellati sono rappresentanti di enti che si occupano in vari paesi di privacy:
Il capo del French Data Protection Commission, il commissario australiano dell’ufficio Privacy,
il commissario dell’Ontario dell’ufficio Privacy e tre rappresentati del governo U.S.
La maggior parte di questi interventi sono risultati noiosi e alquanto autoreferenziali,
discorsi privi di senso auto-promozioni, come al solito i politici di turno non hanno perso
l’occasione di fare pubblicittà a loro stessi.
L’impressione è che la mossa fatta da Facebook sia quella di far vedere che hanno a cuore la nostra privacy,
ma sopratutto di avere amicizie nelle alte sfere della politica non solo americana ma internazionale.
Riporto le parole di Stephen Balkam, CEO del Family Online Safety Institute’s: “le persone troppo spesso non leggono
le clausule sulla privacy quando si iscrivono a un servizio, sopratutto sul web”, continua dicendo che
il Data Privacy Day è il momento di riflettere e informarzi sulla fine che fanno i propri dati una volta che sono
su internet.
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This Is It – Il Sequel del video Michael Jackson’s Thriller Inmates
Centinaia di detenuti che danzano sulle note del brano inedito di Michael Jackson “This Is It”, il video è una sorta di di sequel di uno dei video virali più popolari di tutti i tempi; parliamo di due anni fa, quando in un video con 1.500 detenuti nelle Filippine confinati nel carcere di ‘Cebu Provincial Detention and Rehabilitation Center’ ballavano sulle note “Thriller” , il video su YouTube da allora è stato visualizzato oltre 37 milioni di volte.
Il direttore della prigione Byron F. Garcia ha pubblicato diversi video ispirati a Micheal Jackson facendo diventare il carcere anche meta turistica. Vengono organizzate performace mensili, durante la quale si vendono camicie e souvenir, offrendo l’opportunità ai visitatori di scattare foto con i detenuti che danzano.
Nessuno dei videosucessivi si sono avvicinati comunque al successo avuto dal virale di “Thriller”. Il nuovo video è stato realizzato grazie al coreografo di MJ, Travis Payne. Lui e due ballerini (Daniel Celebre e Dres Reid) hanno insegnato ai detenuti tutti i passaggi del ballo. Ecco quindi di seguito il nuovo video sulla base di “This Is It” (impostato su “They Don’t Care About Us”) e ormai, ed è il caso di dirlo il classico “Thriller” . Video simili a questi stanno spopolando e diventando molto popolari sulla rete.
Enjoy.
“They Don’t Care About Us”/”This Is It”
“Thriller”
Pompei su Street View
Il Ministero dei Beni Culturali italiano e Google, hanno stretto un accordo di collaborazione grazie al quale da poche ore è possibile, su Street View, effettuare una passeggiata virtuale tra le vie di Pompei.
Pompei fu sepolta nel giro di poche ore da una eruzione vulcanica nel 79 d.C., questo evento ne preservò nel tempo le bellezze architettoniche, venute alla luce nel 18° secolo.
La possibilità offerta dai nuovi strumenti come Street View (compreso in Google Maps), ha un enorme valore per la promozione turistica nel mondo, cosi come affermato da Mario Resca, responsabile della valorizzazione culturale del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
Street View permette ora di effettuare un tour all’altezza delle strade di Pompei, si possono visitare gli scavi ed i resti delle ville romane. L’iniziativa potrebbe incrementare le visite reali da parte dei turisti italiani e stranieri.
Prodigy, crea il video per il brano “Run With The Wolves”
Interessante iniziativa dei Prodigy, che lanciano il contest per la creazione del video per il brano “Run With The Wolves”.
Il vincitore si aggiudicherà 3.000 £. Chi sa’ magari sperano di trovare fra ragazzini e utenti maniaci di post produzione audio-video il nuovo David Fincher; o forse si sono bruciati tutti i soldi (come potrebbe essere sucesso lascio a voi immaginarlo) per potersi permettere un regista affermato, e il caso di dirlo, di necessità virtu’.
Sotto il video
Su YouTube i video di Time Warner e Sony Pictures Entertainment
YouTube ha annunciato di aver firmato un accordo con Time Warner per diffondere una serie di videoclip dei programmi delle sue reti via cavo, comprese Cnn, Cartoon Network e Tnt. Dietro l’accordo tra le due aziende ci sono significativi interessi economici per tutte e due le parti.
Con questa mossa, come riporta il “Wall Street Journal”, il servizio video di Google punta ad aumentare il range di videoclip attraverso i quali poter vendere pubblicità, nel tentativo di far crescere le chance del sito, acquistato per 1,65 miliardi di dollari, di diventare profittevole nel breve termine (proprio il mese scorso Google aveva detto di aspettare risultati positivi per il sito nel prossimo futuro).
tutti i programmi Time Warner che appariranno su YouTube, conterranno inserzioni pubblicitari, una parte delle quali vendute da Warner Bros Entertainment e Turner Broadcasting System, entrambe contollate di Time Warner. Gli introiti pubblicitari saranno divisi tra Time Warner e YouTube, che potrà utilizzare una parte dei contenuti Time Warner in campagne promozionali e marketing.
YouTube ha analoghi accordi con Sony Pictures Entertainment, divisione di Sony, Mgm Studios e altre case di produzione. Ha inoltre stretto un’alleanza meno organica con il network Abc, controllata da Walt Disney Corporation.
Attualmente, la maggior parte dei video su YouTube vengono caricati dagli utenti. Ancora non sono stati resi noti i dettagli finanziari dell’accordo.
L’accordo espanderà il materiale di Time Warner, aggiungendo clip di programmi in onda su Cnn, Cartoon Network, Adult Swim, The CW, Tnt oltre a film di Warner Bros.
Youtube e Porno le parole più cliccate dai teenagers
Video su Youtube, social network, giochi, ma anche pornografia, le parole piu’ ricercate dagli adoloescenti secondo uno studio che ha analizzato 3,5 milioni di ricerche in tutto il mondo. La società di sicurezza informatica Symantec diffonde un software di monitoraggio dell’attività dei figli in Rete e ha scoperto che le parole più cercate sono Google e Youtube.
Sul portale video i ragazzi cercano i contenuti più disparati: dai cartoni animati giapponesi ai video demenziali, fino agli aiuti per i compiti di matematica. Youtube è in cima alla lista dei siti più visitati -seguito in ordine da Google e Facebook – e questo fatto “non è una sorpresa”, come afferma Marian Merritt, sostenitrice del monitoraggio del web.
La quarta parola più digitata è ‘sesso‘, subito prima di Myspace (quinto posto) e ‘porno‘ (sesto in graduatoria). Tuttavia, ammette Merritt, “siamo stati tutti adolescenti e non ci stupisce che i ragazzi cerchino informazioni sul sesso”.
Nella top 100 delle ricerche degli adolescenti on line non mancano il re del pop, Michael Jackson, l’asta on line ebay, e la serie ‘Swimming with Fred‘, finora cliccata ben 30.5 milioni di volte.
Facebook compra Friendfeed
Facebook il più grande social network del mondo, ha annunciato ieri di aver acquistato Friendfeed popolare servizio di lifestreaming, start-up californiana fondata da quattro ex dipendenti di Google. Secondo alcuni blog statunitensi l’operazione si aggirerebbe intorno ai 50 milioni di dollari. I dodici dipendenti di Friendfeed saranno ora assunti dal colosso di Mark Zuckerberg, dove si occuperanno dello sviluppo di nuove funzionalità. Non è ben chiaro se in futuro Friendfeed chiuderà i battenti.
COS’E’ FRIENDFEED - Poco noto tra il pubblico di massa, ma molto apprezzato all’interno della comunità geek, Friendfeed è un aggregatore che permette di riunire in unico luogo tutte le attività svolte online. Dagli addetti ai lavori viene definito un sito di “social-streaming“. Basta registrarsi, indicare quali sono i servizi 2.0 a cui si è iscritti (YouTube, Last.fm, Twitter, Facebook, il blog – ma ce ne sono centinaia) e il sistema si preoccuperà poi di organizzarle un unico flusso personalizzato che si aggiorna in tempo reale. Il tutto con la possibilità di aggiungere amici, in modo da visualizzare i loro aggiornamenti, lasciare un commento o un semplice “Like” (mi piace). Friendfeed può essere considerato una versione più evoluta di Twitter, oppure una versione più elegante e minimale di Facebook. Sono questi i motivi per la quale la start-up ha attirato da subito gli utenti più avanzati della rete, arrivando a raccogliere circa 1 milioni di iscritti, tra cui anche una discreta community italiana.
Facebook ne motiva l’acquisizione : “acquistare” nuovi sviluppatori di talento. I fondatori di Friendfeed sono tra i migliori ingegneri web presenti sul mercato. I co-fondatori sono tutti ex-dipendenti di Google, dove in passato hanno realizzato servizi di successo come Gmail, Google Maps, AdSense. Ma il vero motivo che non emerge dai comunicati ufficiali è un altro. E altrettanto semplice: Mark Zuckerberg spera in questo modo di frenare la rapida ascesa di Twitter, il sito di microblogging più gettonato del momento (che Facebook di recente aveva tentato di acquistare, senza successo). La posta in gioco è il controllo di quella che viene definita the-next-big-thing della rete: il web in tempo reale. 3vz7gdn9e4
Live Streaming su iPhone
Nel nuovo i-phone novità molto interessanti vengono introdotte con il Firmware 3.0. Una di queste è l’ HTTP Live Streaming, che permette di riprodurre contenuti audio e video sui dispositivi Apple in modo semplice e veloce.
Rispetto al download progressivo, l’HTTP Live Streaming ha una latenza di 30 secondi e i contenuti sono inseriti in uno stream MPEG diviso in tanti segmenti di circa 10 secondi l’uno. Funziona ottimamente in ambienti con NAT e Firewall e non richiede server dedicati, dato che ogni web server standard può gestire i segmentari video.
La caratteristica più innovativa dell’HTTP Live Streaming consiste nel fatto che il server che ospita le clip audio e video può contenerle in diverso formato. In questo modo a seconda della connessione che viene utilizzata con l’iPhone, viene scelta dinamicamente la qualità dello stream, ma non solo: infatti se la banda di rete dovesse abbassarsi, lo stream automaticamente diminuirà anche la qualità.
Dunque il funzionamento è del tutto simile a SHOUTcast, con l’aggiunta di contenuti video. Da ciò potrebbe scaturire un’esplosione di Internet TV per iPhone, data la relativa semplicità di configurazione.
Facebook puo’ distruggere le nostre relazioni sentimentali
Sappiamo che Facebook può essere un incredibile strumento per la costruzione e il rafforzamento di amicizie e relazioni, ma le puo’ anche distruggere. In un recente studio ci si è chiesti “Facebook ha incrementato significativamente la gelosia nei rapporti sentimentali ?”.
Lo studio, pubblicato dalla Gazzetta CyberPsychology & Behavior, ha analizzato l’effetto che ha l’utilizzo di Facebook sui rapporti d’amore fra gli studenti universitari. Lo studio ha dimostrato che esiste una “significativa associazione tra il tempo trascorso su Facebook e la gelosia, sentimenti e comportamenti connessi con esperienza su Facebook”.
Facebook puo’ distruggere le nostre relazioni?
Ossitocina party, pasticche per accendere la passione (semplicemente pasticche d’ecstasy )
Una normalissima serata a casa di amici. Le coppie, tutte sulla trentina, arrivano una dopo l’altra e si sistemano nell’appartamento. A In abiti formali così come il resto degli invitati il padrone di casa fa gli onori, si aggira dalla cucina alla sala con in mano un piatto in ceramica. Al suo interno sono state disposte una trentina di pasticche bianche di forma rettangolare. Ossitocina, la cosiddetta pillola dell’amore – quello sentimentale però – a base dell’omonimo ormone che, secondo le ultime ricerche scientifiche, sarebbe responsabile di una sensazione di gioia e benessere e migliorerebbe il rapporto di coppia. Ogni invitato ingerisce due pasticche e lascia che gli effetti inizino a manifestarsi. Benvenuti a un “oxytocin party“, ultima moda – sebbene non tutti siano d’accordo sugli effetti positivi di questa tendenza – in fatto di soluzioni amorose.
Lo scopo della serata è quello di divulgare, con l’aiuto di un medico omeopatico a disposizione degli ospiti per eventuali spiegazioni scientifiche sul prodotto, i benefici dell’ossitocina sulle relazioni sentimentali. Responsabile di un senso di benessere e serenità e prodotta dal corpo umano, questa sostanza viene rilasciata soprattutto dalle donne nella fase finale della gravidanza (stimola le contrazioni dell’utero durante il travaglio, non propriamente un ricordo piacevole) e durante l’allattamento. Riconosciuta da studi recenti responsabile anche di alcuni comportamenti sociali negli animali, l’ossitocina è stata studiata in merito a implicazioni con la vita sentimentale degli umani. Una “sniffata” di ormone garantirebbe, secondo una ricerca, maggiore fiducia ed empatia nel prossimo e per questo in Australia sono state avviate delle sperimentazioni a base di ossitocina a sostegno di terapie matrimoniali.
“Mi sento felice, come se fossi leggermente ubriaca – racconta una delle invitate all’oxytocin party – ma non ho bevuto alcolici. Non riesco a smettere di sorridere. Definirei questa sensazione come una forma di benessere”. Ad introdurre un video che mostra alcune immagini della festa è la bionda Joy Norderstrom, fondatrice di Joy of Romance Inc., una società che promuove i benefici dell’amore attraverso una rieducazione sentimentale a base di feste a due, lezioni, allenamenti romantici e utilizzo di sostanze a sostegno dei sentimenti. Proprio come l’ossitocina. E’ Joy a spiegare che in questi party non c’è niente di illegale. La sostanza viene prodotta dal corpo umano ed è quindi più che naturale. Può essere usata da uomini e donne, ma è su queste ultime che ha effetti migliori.
Conosciuta come ormone delle relazioni, ormone della fiducia, ma anche come la droga delle coccole, l’ossitocina è diventata la protagonista di questi eventi a tema solo da alcuni mesi. Le feste vengono organizzate nella California del nord e sono sempre assistite da un personale medico omeopatico che fornisce agli interessati un’accurata introduzione sugli effetti della pasticca. Un piccolo dosaggio di ossitocina viene venduto in California anche senza ricetta medica ma è soprattutto la modalità di somministrazione che influisce sull’assimilazione della sostanza: se inalata l’ossitocina riesce a raggiungere il sistema nervoso, mentre se assunta sotto la lingua, come avviene durante i party, la sostanza riuscirebbe a garantire solo un discreto rilassamento dei muscoli.
Ritenuta addirittura essenziale in quella misteriosa disciplina che è la chimica dell’amore, la sostanza, grazie ai suoi effetti sul senso di fiducia nell’altro, viene proposta dagli organizzatori dei party come una moderna freccia di Cupido da scagliare sul partner che si vuole conoscere o per ridare vigore a un amore diventato opaco. Ma sui reali benefici dell’ormone c’è ancora molto da capire e parte della medicina ritiene che gli effetti siano solo un placebo.
La verita’ su Michael Jackson
Il video apparso da qualche tempo su youtube tenta di scardinare le convinzioni di molti in merito al più grande mistero su Michael jackson: il colore della sua pelle.
Nel video si possono osservare pezzi di interviste rilasciate da Jacko in cui parla della malattia che avrebbe fin da piccolo, la vilitigine, e dello stadio avanzato che lo ha portato ad un cambio radicale della sua immagine; il cantante inoltre denuncia come non sia vero che lui odi il colore della sua pelle, aggiungendo che questa era solo frutto della sua malattia.
Facebook su Nokia Ovi
Facebook è disponibile da qualche tempo su una serie di telefoni cellulari, comè iPhone, Blackberry, e piu recentemente, Windows Mobile.
Solo dopo una settimana dal lancio del Nokia Ovi applicazione negozio di telefonia mobile, ecco che Facebook fa il suo debutto come uno Ovi app.
La versione di Facebook su Ovi, ha piu’ o meno tutte le funzioni già presenti nelle altre versioni mobil di Facebook;
capacità di caricare foto, aggiornare mood, controlla la casella di posta, gestire profilo e account.
Tuttavia, manca un’applicazione molto importante e molto cara agli utenti: Fb Chat.
Facebook sta entrando sempre piu’ nella vita di ogni individuo, creando la dipenndenza di sempre piu’ persone verso la più grande rete sociale
della Terra.
Quale sarà la prossima piattaforma mobile che integrerà Facebook? Attendiamo
Piazza Tiananmen – il video a 20 anni dalla rivolta
I militari, i ragazzi insanguinati, le scene di guerriglia per le strade di Pechino. 1989: le immagini della repressione in un tg dell’epoca.
In Cina il ventesimo anniversario del massacro di Tiananmen, dove la notte tra il 3 e il 4 giugno l’esercito cinese soffocò nel sangue la rivolta degli studenti uccidendo tra le duemila e le tremila persone, resta tabù. Oggetto di censura e oblio. Mentre tutto il mondo ricorda quella data e una protesta che infuocò la primavera di un Ottantanove destinato a chiudersi col crollo del Muro di Berlino, in Cina si tace o si è costretti a tacere. Il black out è quasi totale. Le versioni cinesi di Cnn e Bbc sono “depurate” di qualsiasi riferimento al 4 giugno di vent’anni fa. Come informa un lancio dell’Agi, non “cinguetta” più Twitter: nessun cinese riesce ad accedere al social network. Anche il provider di posta elettronica Hotmail è stato bloccato da Pechino. E non si possono caricare foto su Flickr. L’associazione Reporter senza frontiere informa che se un cinese prova a fare una ricerca per immagini su Baidu, il più diffuso motore di ricerca del paese, usando le parole chiave “4 giugno”, s’imbatte nella seguente risposta: “La ricerca non è compatibile con le leggi e i regolamenti”. “Il black out sull’informazione è stato così efficace per vent’anni – commenta Reporter senza frontiere – che la gran parte dei giovani cinesi sono del tutto ignari di quel che accadde quella notte”. Le università del paese continuano a omettere l’accaduto e non ricorderanno l’anniversario. In molti sospettano che la censura su internet sia una conseguenza della circolazione sul web delle memorie di Zhao Ziyang, membro del partito comunista che si oppose al massacro ed è morto nel 2005, dopo 16 anni di arresti domiciliari.
Google Wave
Google lancia Wave, la piattaforma che permette a gruppi di utenti l’utilizzo di E-mail , messaggistica istantanea, documenti di lavoro, foto e mappe.
Il progetto Wave, è stato presentato alla conferenza degli sviluppatori di Google e ancora in fase di creazione, Wave consentirà a singoli gruppi di utenti di comunicare e collaborare. I membri potranno scriversi in tempo reale, condividere mappe, foto, video e documenti di testo su uno spazio unico e comune.
Per dare vita a un gruppo, un utente creerà un’onda (wave), ossia un messaggio iniziale indirizzato ad altre persone, che lo riceveranno immediatamente e potranno modificarlo e integrarlo, seguendo in tempo reale i cambiamenti apportati dagli altri membri. Come un’onda, quindi, la comunicazione continua a muoversi, mutando e ingrandendosi a ogni passaggio.
Pensato come strumento sia per le reti sociali che per l’utenza professionale, Wave integrerà le applicazioni di Google, come Gmail, Maps e Calendar. Per fissare un appuntamento, per esempio, l’utente da questo ambiente di comunicazione potrà inviare una e-mail, allegando una mappa con il luogo del ritrovo e un promemoria che il ricevente inserirà automaticamente o meno nel proprio calendario elettronico.
Il Vaticano su Facebook
Il Vaticano non rimane indifferente al social network del momento Facebook, e dopo l’apertura del canale su youtube ecco che la Chiesa Cattolica lancia il suo messaggio di evangelizzazione anche su Facebook.
Lo stesso Papa Bendetto XVI, ha deciso di percorrere la strada del Web2.0 attivando un proprio profilo sul più noto dei social network: quel Facebook di cui parlavamo prima e che riveste sempre più un ruolo sociale, al punto da essere stato selezionato dal Pontefice quale strumento di “divulgazione del sentimento cristiano”. Grazie all’applicazione per Facebook scaricabile dal portale Pope2You, chiunque potrà ricevere immagini del Papa e i suoi messaggi.
Le logiche di marketing della spiritualità e il cercare di riavvicinare i giovani e i giovanissimi alla chiesa cattolica hanno la meglio sugli esponenti piu’ scettici di questa istituzione che fino a poco tempo fa
si scagliavano contro i social network, definendoli canali per la “mercificazione delle relazioni familiari”.
La presa di posizione diretta del Santo Padre, assume di certo un ruolo e un peso differente e poco importa se, almeno per ora Papa Benedetto XVI non scriverà direttamente i messaggi sul suo profilo, quel che conta è il valore simbolico di una simile decisione.
Google integra Google News a Youtube
Continua la corsa del piu’ popolare motore di ricerca della rete all’aggiornamento di servizi offerti agli utenti,
ed ecco che Google integra il popolare Google News con con YouTube. E’ questione di giorni, poi vedremo a fianco delle notizie i video di YouTube che fanno riferimento all’argomento ricercato.
Se c’è un video disponibile per una determinata notizia, verrà visualizzata un’icona di YouTube sotto il frammento della notizia: cliccando su di essa verrà reso visibile il video di Youtube.
Ad oggi la funzione non è completamente attiva, e solo il 5-10% di tutte le notizia presenta un video allegato.
Sono molte le speculazioni sul fatto che Google stia continuando a rendere sempre più potente il suo servizio di News:
secondo CNET questa nuova funzione potrebbe essere un modo per attrarre i media e generare nuovi flussi di entrate per YouTube.
Comunque i fatti parlano chiaro, grazie a questa nuova caratteristica, Google News si avvicina sempre di più ad una vera e propria televisione online.

