Su YouTube i video di Time Warner e Sony Pictures Entertainment
YouTube ha annunciato di aver firmato un accordo con Time Warner per diffondere una serie di videoclip dei programmi delle sue reti via cavo, comprese Cnn, Cartoon Network e Tnt. Dietro l’accordo tra le due aziende ci sono significativi interessi economici per tutte e due le parti.
Con questa mossa, come riporta il “Wall Street Journal”, il servizio video di Google punta ad aumentare il range di videoclip attraverso i quali poter vendere pubblicità, nel tentativo di far crescere le chance del sito, acquistato per 1,65 miliardi di dollari, di diventare profittevole nel breve termine (proprio il mese scorso Google aveva detto di aspettare risultati positivi per il sito nel prossimo futuro).
tutti i programmi Time Warner che appariranno su YouTube, conterranno inserzioni pubblicitari, una parte delle quali vendute da Warner Bros Entertainment e Turner Broadcasting System, entrambe contollate di Time Warner. Gli introiti pubblicitari saranno divisi tra Time Warner e YouTube, che potrà utilizzare una parte dei contenuti Time Warner in campagne promozionali e marketing.
YouTube ha analoghi accordi con Sony Pictures Entertainment, divisione di Sony, Mgm Studios e altre case di produzione. Ha inoltre stretto un’alleanza meno organica con il network Abc, controllata da Walt Disney Corporation.
Attualmente, la maggior parte dei video su YouTube vengono caricati dagli utenti. Ancora non sono stati resi noti i dettagli finanziari dell’accordo.
L’accordo espanderà il materiale di Time Warner, aggiungendo clip di programmi in onda su Cnn, Cartoon Network, Adult Swim, The CW, Tnt oltre a film di Warner Bros.
You Tube cosa è…
You Tube è il fenomeno della condivisione dei video amatoriali che impazza in Rete.
Sul sito dove si possono inserire i proprio video o vedere i video creati da altri utenti, musica, cartoni animati, insomma di tutto…molto in voga nelle cronache degli ultimi giorni per via di video che riprendevano professoresse disinibite, ragazzi che picchiavano una ragazzo down, etc etc
YouTube supera la soglia dei 100 milioni di utenti.
Universal Music, la più grande etichetta musicale a livello mondiale, lo ha accusato piu’ volte di violare il copyright dei video musicali, quindi YouTube firma un accordo con Warner Music per inserire i video di star come Madonna sul sito. Ma cos’è YouTube? YouTube è un’azienda che ha due soli anni dalla nascita vantava già 100 milioni di utenti che navigano per guardare video caricati sul sito, spesso amatoriali e fatti in casa, filmati realizzati in proprio con cellulari o videocamere. Il successo di YouTube è tutt’oggi clamoroso, Nielsen/NetRatings nel mese di agosto ha contato 45 milioni di visitatori. Un autentico boom di utenti, che dimostra l’interesse per il portale specializzato nel download di clip amatoriali e nel desiderio comune di partecipazione nei progetti di condivisione video. I clip comici e di breve durata fatti in casa dagli utenti iscritti sono stati alla base della crescita esponenziale di YouTube. I sociologi parlano di ?video virali?, capaci di catalizzare milioni di accessi con il passaparola. E nel frattempo le big Internet company non stanno guardare e scendono in campo: Soapbox di Microsoft, in beta, è l’ultimo arrivato nel mercato dei video, accanto a Yahoo con Current Tv, a Google Video, Aol, Ourmedia.com, DailyMotion.com eccetera. Il fenomeno YouTube, celebre per i tormentoni, non è passato neanche inosservato agli occhi della Casa Bianca: il governo federale statunitense ha deciso di sottoporre alla videocondivisione del popolare portale, una nuova campagna antidroga, rivolta ai giovani e che utilizza i loro stessi linguaggi e canali di comunicazione sociale. Pew Internet & American Life Project applaude al progetto sperimentale, ma, conoscendo l’audience di YouTube, teme l’effetto detournement: su YouTube i giovani, oggetto della campagna governativa, non si limiteranno a guardare gli spot, ma invieranno presto parodie degli stessi. Perché YouTube è come la Rete: bidirezionale, partecipativa, virale, mai passiva e un po’ irriverente. Come la comunicazione dal basso che spopola su Internet e che è un volano per l’advertising online.
