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I Nirvana, l’infanzia di Kurt Cobain

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Seconda puntata dedicata ai Nirvana;  ci eravamo lasciati con il piccolo Kurt Cobain piccolissimo che inizia a strimpellare imitando gli amici piu’ grandi.
Nel 1975 i genitori Wendy e Donald divorziarono:  fu la fine del nido, della felicità, dell’infanzia, della vita. Kurt diventa introverso, si vergognava, soffre, sempre triste e sarcastico. Ancora oggi sul muro del bagno della casa di sua madre c’è scritto: “Odio mia madre, odio mio padre, mio padre odia mia madre, mia madre odia mio padre, voglio solo essere triste” insieme ai due splendidi loghi dei Led Zeppelin e degli Iron Maiden.

Kobain inizia ad essere sballotato tra madre e padre, a destra e sinistra, su e giu’ per gli stati uniti; il padre inizia a picchiarlo, lo obbliga a degli allenamenti di lotta, ma Kurt odiava gli atteggiamenti violenti e rimaneva immobile sul ring fino a quando non lo atterravano. Lo portava a caccia ma Kurt si rifiutava di sparare e rimaneva nel furgone ad ascoltare i dischi dei Black Sabbath e dei Kiss.
Dalla madre la situazione non era molto migliore, infatti il suo nuovo compagno era uno schizofrenico che la mandava spesso al pronto soccorso.

Al suo 14° compleanno, Kurt dovette scegliere tra una bici ed una chitarra. Scelse la seconda, e dopo aver imparato Back In Black degli AC/DC iniziò a scrivere sue canzoni. Iniziò a leggere le imprese dei Sex Pistols su una rivista, ma dato che il negozio dei dischi di Aberdeen non aveva nulla del genere si fece un’idea tutta sua della musica punk, infatti rimase deluso quando ascoltò i dischi punk (Sex Pistols, Clash) e pur rimanendo attratto dallo stile “estetico” del punk non comprò più nulla del genere. Tentò invece di creare un suo stile per mettere in musica quello che realmente il punk esprimeva esteticamente, alzava al massimo il suo piccolo amplificatore e suonava nel modo più cattivo possibile. Già lo vedeva come un lavoro, come una missione, ci credeva veramente, giorno dopo giorno sempre di più. Erano i primi semi del Grunge.

Vi lascio alla stupenda “All Apologies”  tratta dall’album  In Utero

Enjoy, e alla prossim puntata

2 Comments on "I Nirvana, l’infanzia di Kurt Cobain"

  1. ottimo articolo e ottima scelta del brano!

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