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Posts Tagged ‘Facebook’

Google+ con la nuova versione per il rilancio, sempre piu’ vicino a Facebook

google+restylingFacebook il social network di Mark Zuckerberg, non è un mistero che sia in cima agli incubi di Google. Google+, il social di Big G è stato rinnovato in questi giorni, reso più semplice da usare, migliore nell’estetica e nelle possibilità di personalizzazione; in alcuni aspetti il nuovo G+ ricorda il sito di Zuckerberg.
La nuova interfaccuia di Google+ risulta piu’ chiara, ma il restyling non riguarda esclusivamente l’estetica.
Google ha lavorato molto sull’usabilità, e sul suo blog ufficiale scrive: “Abbiamo provato creare un’esperienza che mescoli la bellezza con la praticità d’uso, e questo è solo un primo passo in questa direzione”.

Le icone prima situate nella parte superiore dello schermo, sono ora inserite in una barra laterale, personalizzabile dall’utente. Ll’esperienza d’uso risulta molto più fluida di prima, con un’idea più chiara di quello che succede nel flusso sociale e in che modo è possibile interagire con i contatti e il sito stesso. La barra laterale sarà l’anello d’unione tra le nuove funzioni appena rilasciate e quelle che verrano, spiega Mountain View.
Anche i famosi videoritrovi ora sono più immediati da realizzare e utilizzare, con una sezione dedicata che di fatto rappresenta un’unicità nel parco dei social network. L’interfaccia più pulita rende il concetto delle ‘cerchie’ di amici più chiara.
Miglioramente anche. Recentemente Facebook ha inserito la possibilità di visualizzare immagini in alta risoluzione, e così Google+ ora si adegua e nei profili si possono inserire immagini più grandi.
Anche la colonna laterale con i contatti online ricorda molto Facebook, ma Google+ mantiene una certo minimalismo nella barra dei contatti
Il numero di utenti è comunque in crescita: sono circa 180 milioni, contro gli 850 milioni di Facebook.
Prossimo passo per Google+ l’apertura del social network ad applicazioni esterne
Enjoy
Gianfranco Toninelli


Facebook fa causa a David Fagin per spam, il giornalista e musicista li cita per 1$

facebook spamNel febbraio di quest’anno, David Fagin, giornalista di AOL scrittore e musicista, vede che le sue richieste di amicizia su Facebook sono state bloccate.
Con sua grande sorpresa scopre che il motivo del blocco è dovuto all’accusa di SPAM.
Facebook comunica poi a Fagin l’ imminente chiusura del suo account se il presunto spammer non pone fine a tale attività.

Fagin ha deciso di scrivere un articolo sulla questione.  Il post può ancora essere letto su AOL News, con il titolo :”Per Facebook ora sono uno spammer“.

Lo scrittore e musicista cerca di contattare direttamente Facebook, per difendersi da tale accusa, ma
si accorge che è impossibile contattare l’assistenza Facebook, o meglio che non esiste una vera e propria
assistenza diretta per tali questioni.

All’inizio di questa settimana Facebook fa inoltre causa a David Fagin accusandolo di spam.
Fagin da parte sua annuncia quindi di voler citare Facebook in giudizio per la somma di 1$.
Con questa azione Fagin afferma che vuole attirare l’attenzione su tale fenomeno, afferma che la mancanza di assistenza da parte di Facebook per la sopra citata questione è in contraddizione con le loro politiche.

” Non è possibile aggiungere altri amici se non li conosco.
Suppongo che posso solo aggiungere persone che conosco, allora perché siamo bombardati
da centinaia di nomi e suggerimenti da parte di Facebook stesso? ”

Enjoy


Facebook vale 50 miliardi di dollari

facebook vale 50 milardi di dollari

La banca d’affari Goldman Sachs ha appena investito 500 milioni di dollari in Facebook; secondo un blog del New York Times il valore dell’ azienda che fa capo a Marc Zuckerberg sarebbe ora pari a 50 miliardi di dollari (37,5 miliardi di euro).
La notizia del New York Times ha fatto subito il giro del mondo: l’investimento della banca d’affari fa volare la valutazione “ufficiale” di Facebook. Restano comunque molti dubbi e situazioni poco chiare su tale valutazione, e per la verità neppure l’operazione di Goldman Sachs scioglie il quesito della valutazione “ufficiale”. Valutazione che tecnicamente avverrà solo quando Facebook deciderà di entrare in Borsa. Zuckerberg l’ha ripetuto tre giorni fa in tv: non ha fretta. Gli analisiti prevedevano un debutto già quest’anno.
L’entrata in borsa di Facebook comunque potrebbe trovarsi di fronte diverse asperità, come le polemiche che il film “The Social Network” ha riacceso,  e sopratutto gli ex compagni Harvard di Zuckerberg, Tyler e Cameron Winklevoss, che hanno chiesto al tribunale di San Francisco di rinnegare l’accordo di due anni fa con cui si arrendevano sulla primogenitura (“Mark ci ha rubato l’idea”) in cambio di un accordo da 65 milioni di dollari: 20 cash e 45 in azioni (accordo adesso contestato proprio sulla base di una valutazione della compagnia che – sostenevano già i gemelli – si avvicinava appunto ai 50 miliardi).

Godlman Sachs però ha preferito giocare d’anticipo: sempre che la Sec non coinvolga ora anche la banca d’affari nell’inchiesta aperta sulle contrattazioni segrete.
Ad ogni modo la valutazione fatta dalla banca d’affari fa di Facebook una delle più grandi aziende Usa: ora vale più di Yahoo, eBay o Time Warner.


Facebook risulta down Service Unavailable – DNS failure

Da qualche minuto risulta irraggiungibile il famoso social network Facebook in varie parti del mondo.
Per adesso non si hanno notizie certe su quali siano le cause, ma sembra evidente ormai che il problema sia legato ai server. Sulla rete stanno girando le piu’ svariate voci sull’accaduto, qualcuno parla già di attacco Hacker.
Si parla di un attacco che è partito dal Sud America, sovraccaricando i Server, prima facendo cadere Facebook negli Stati Uniti, successivamente intorno alle 21.15 anche in Europe e Asia. Alle 23 ora Italia, digitando www.facebook.com si ottiene:
Service Unavailable – DNS failure

The server is temporarily unable to service your request. Please try again later.
Reference #11.26ca16c3.1285275506.78aee64


Dada Music Player spopola su Facebook

Dada ha lanciato il nuovissimo Player Pro, applicazione musicale per Facebook, e sul piu’ popolare social network del mondo l’entusiasmo degli utenti per l’applicazione è salito alle stelle.  Neanche un mese fa gli utenti attivi mensilmente erano circa 300.00 ad oggi sono piu’ di due milioni, con 100 mila fan; numeri in crescita costante e vertiginosa.

L’applicazione è semplicemente fantastica, un player integrato su Facebook che permette la ricerca di mp3 sul catalogo musicale dada composto da piu’ di 3 milioni di titoli;  musica fruibile in streming, creazione di playlist, l’invio di mp3 e dediche musicali agli amici, download dei brani musicali e molto altro ancora. Il miglior modo per comprendere la potenza del Player Pro Dada è installarla. Operazione veramente semplice, supportata da un’ottimo help che guida passo passo alle funzionalità dell’applicazione.

Enjoy music


Dada Music Player su Facebook

Piu’ di 8000 fan , 28.000 utenti attivi mensilmentee in costante crescita, Dada Music Player l’applicazione sviluppata per Facebook da dada, rappresenta ad oggi una delle migliori situazioni musicali presenti su Facebook.
Il catalogo offre piu’ di 3 milioni di mp3,   liberamente fruibili in streaming navigando su Facebook con la possibilità di scaricarli legalmente in alta qualità.
Gli utenti Facebook leggendo le recenzioni lasciate sul profilo dell’applicazione apprezzano vivamente il servizio;  di questi giorni l’introduzione della nuova funzionalità multidedica con la quale è possibile dedicare brani del catalogo a piu’ amici contemporaneamente.
Regalando una canzone ai propri amici invitandoli a far parte della community musicale si guadagnano crediti per scaricare Mp3 .


Facebook parla di tutela della privacy

Sempre piu’ spesso Facebook viene accusato di violazione della privacy e di gestione dei dati degli utenti
poco chiara. Ecco che in occasione del “Data Privacy Day” il social network piu’ popolare del momento
per dimostrare di essere sensibile ai temi della privacy, pubblica delle relazioi di politici riguardo il tema. Certo
i politici probabilmente sono le persone meno adatte con cui parlare di privacy;
intenzionalmente violano sempre piu’ spesso la nostra vita privata con spot
elettorali e non solo, via email per telefono e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, ma questa è un’altra storia.

I sei politici interpellati sono rappresentanti di enti che si occupano in vari paesi di privacy:
Il capo del French Data Protection Commission, il commissario australiano dell’ufficio Privacy,
il commissario dell’Ontario dell’ufficio Privacy e tre rappresentati del governo U.S.

La maggior parte di questi interventi sono risultati noiosi e alquanto autoreferenziali,
discorsi privi di senso auto-promozioni, come al solito i politici di turno non hanno perso
l’occasione di fare pubblicittà a loro stessi.

L’impressione è che la mossa fatta da Facebook sia quella di far vedere che hanno a cuore la nostra privacy,
ma sopratutto di avere amicizie nelle alte sfere della politica non solo americana ma internazionale.

Riporto le parole di Stephen Balkam, CEO del Family Online Safety Institute’s: “le persone troppo spesso non leggono
le clausule sulla privacy quando si iscrivono a un servizio, sopratutto sul web”, continua dicendo che
il Data Privacy Day è il momento di riflettere e informarzi sulla fine che fanno i propri dati una volta che sono
su internet.
Enjoy


Le parole più cercate sul web nel 2009

zeitgeist-google-top-ten-2009-parole-cercate-popolareAnche per il 2009 arrivano “Zeitgeist” e le “Tendenze della rete” dei principali motori di ricerca. Facebook e Belen e i sempre presenti meteo e oroscopo.
Facebook e Michael Jackson ricercati le parole piu’ ricercate da qualsiasi angolo del pianeta. In Italia si piazzano ai primi posti delle ricerche su internet Grande Fratello, Belen Rodriguez e Lady Gaga.

Viene da dire: che novità! I soliti Zeitgeist (“spirito del tempo” in tedesco) rilasciati dai motori di ricerca a fine anno, non fanno altro che confermare quello che bene o male un po’ tutti sappiamo.
Anche incrociando le diverse classifiche rilasciate in questi giorni da Google e Yahoo! le novità che emergno non sono significative. Dominano i fatti di cronaca (terremoto in Abruzzo, inaugurazione Obama), i tormentoni online (Facebook), le star della tv (Belen) e della musica (Michael Jackson).

CLASSIFICA YAHOO! ITALIA

1. Facebook
2. Netlog
3. Meteo
4. Giochi
5. Oroscopo
6. Grande Fratello
7. Superenalotto
8. Michael Jackson
9. Calciomercato
10. Uomini e Donne

CLASSIFICA GOOGLE ITALIA

1. Facebook
2. Youtube
3. Libero
4. Roma
5. Meteo
6. Giochi
7. Yahoo
8. Netlog
9. Msn
10. Wikipedia

Comunque analizzando bene i diversi report emerge anche qualche dato interessante. Ad esempio, sia Google che Yahoo! segnalano la crescente popolarità di Netlog, social-network belga, sempre più popolare tra milioni di giovanissimi che lo utilizzano come dating online.
Interessante anche la classifica videogiochi di Yahoo!: più che le ultime uscite (Fallout 3), dominano i browser game (Travian) e gli evergreen Tetris, Puzzle Bubble, Pac-Man.
ALTRI SEGNI (BIZZARRI) DEL TEMPO

Ma i veri “segni del tempo”, del nostro contemporaneo, sono quelli che emergono dalle parole più cercate nella sezione “Come fare” di Google. Tra crisi (“come fare soldi“) e nuove ossessioni maschili (“come fare gli addominali“), emerge anche che a molti italiani interessa sapere “come fare collane“.

Farout


Facebook lancia la versione lite

facebook-liteFacebook Lite, lanciato dal popolare social network per far si che utenti dotati di connessioni lente o pc poco potenti siano in grado di utilizzare comunque il sito sociale, e cosi’  competere con altre reti sociali dall’interfaccia più snella.
Per adesso ufficialmente accessibile solo dagli Usa e dall’India, è comunque possibilie entrare anche se siete in Italia; digitare l’indirizzo http://lite.facebook.com/, poi accedere con il vostro account e navigare fino alle impostazioni, a questo punto cambiare la lingua da Italiano a English (UK) o English (US), e poi uscire dal network attraverso la procedura di log-out. Successivamente, riaccedere a http://lite.facebook.com/ con i vostri dati, ed ecco la versione Lite di Facebook.


Il Vaticano su Facebook

Il Vaticano non rimane indifferente al social network del momento Facebook, e dopo l’apertura del canale su youtube ecco che la Chiesa Cattolica lancia il suo messaggio di evangelizzazione anche su Facebook.
Lo stesso Papa Bendetto XVI, ha deciso di percorrere la strada del Web2.0 attivando un proprio profilo sul più noto dei social network: quel Facebook di cui parlavamo prima e che riveste sempre più un ruolo sociale, al punto da essere stato selezionato dal Pontefice quale strumento di “divulgazione del sentimento cristiano”. Grazie all’applicazione per Facebook scaricabile dal portale Pope2You, chiunque potrà ricevere immagini del Papa e i suoi messaggi.

Le logiche di marketing della spiritualità e il cercare di riavvicinare i giovani e i giovanissimi alla chiesa cattolica hanno la meglio sugli esponenti piu’ scettici di questa istituzione che fino a poco tempo fa
si scagliavano contro i social network, definendoli canali per la “mercificazione delle relazioni familiari”.
La presa di posizione diretta del Santo Padre, assume di certo un ruolo e un peso differente e poco importa se, almeno per ora Papa Benedetto XVI non scriverà direttamente i messaggi sul suo profilo, quel che conta è il valore simbolico di una simile decisione.


Facebook pericolo di phishing da FBstarter

Dopo la tecnica di phishing su Facebook segnalata qualche tempo fa, una nuova allerta per gli iscritti al social network arriva da un altro tentativo da parte dei soliti ignoti di impossessarsi delle credenziali d’accesso, inviando messaggi alla lista degli amici di chi è già caduto nella trappola scrivendo messaggi del tipo Look at this! fbstarter.com.

Il sito in questione finisce per mostrare una pagina di login in tutto e per tutto simile a quella di Facebook, tranne che ovviamente per il suo indirizzo a cui dunque occorre prestare attenzione insieme alla variante fbaction.net. Proprio facendo lo pseudo-login nelle due pagine si finisce per dare ai malintenzionati la possibilità di contattare tutti i nostri amici, per cui se vedete qualcuno mandarvi questo tipo di messaggio ditegli di cambiare immediatamente password onde evitare spiacevoli sorprese.facebook_big


Facebook Connect per iPhone

Dave Morin, il senior platform manager di Facebook, ha annunciato il lancio di Facebook Connect iPhone. Non spendo nessuna parola riguardo a Facebook, visto che, parecchie persone ormai lo utilizzano quotidianamente. Ma introduciamo questo nuovo servizio, che aiuterà gli sviluppatori per iPhone ad integrare Facebook nelle loro applicazioni , permettendo agli utenti finali di connettersi con i propri amici su Facebook utilizzando le loro applicazioni preferite.

facebookconnect

Cosa possono fare gli utenti di Facebook con il loro iPhone :

  • Connettersi con il proprio account Facebook attraverso l’applicazione dell’iPhone
  • Condividere le proprie esperienze con i propri amici che usano la stessa applicazione
  • Condividere le informazioni utente sull’applicazione

Alcuni sviluppatori hanno realizzato dei propri metodi di integrazione con Facebook. Tuttavia, con Facebook Connect per iPhone, gli sviluppatori possono integrare i servizi di Facebook con solo poche righe di codice Objective-C.

Facebook inoltre afferma che giochi come Agency Wars, Binary Game, iBowl, Live Poker, Tap Tap Revenge 2, Urbanspoon, Who Has the Biggest Brain? e Whrrl hanno già realizzato delle versioni che integrano  Facebook Connect per iPhone.

Uno dei giochi più emozionanti che integrano Facebook si chiama Agency Wars, un gioco che utilizza la Geolocalizzazione per lasciare indizi e impostare le trappole in determinati luoghi del mondo reale. Reclutare amici per la vostra agenzia di spionaggio, o giocare contro di loro per “assassinarli.”

fbconnectiphone7

Un’altra applicazione che utilizza  Facebook Connect è Urbanspoon che consente agli utenti di postare immagini e recensioni sui feed di Facebook. Il livello di integrazione con Facebook dipende dallo sviluppatore, ma penso che inserire elementi sociali in un applicazione contribuisca al buon inserimento tra gli utenti.