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Posts Tagged ‘Google’

Google Drive, la Cloud di Big G

google drive la cloud googleGoogle ha annunciato sul blog ufficiale, il lancio di Google Drive, luogo dove potrete creare, condividere e archiviare tutti i vostri file.

Sul Blog si legge :
“Avete presente il Mostro di Loch Ness? Se ne parla tanto ma nessuno l’ha mai visto, proprio come nel caso di Google Drive. Bene, oggi siamo lieti di annunciarvi che quanto meno uno dei due esiste! ” .

State progettando qualcosa con un amico o pianificando le vostre vancanze, oppure tenendo traccia delle spese domestiche, da oggi potrete farlo attraverso Google Drive.
Su Google Drive è possibile infatti caricare tutti tipi di file, inclusi video, foto, Google Docs, PDF e altro.

Ecco cosa permette di fare Google Drive:
Creare e collaborare in tempo reale, Google Docs viene adeso integrato in Google Drive permettendo di lavorare insieme ad altri in tempo reale su documenti, fogli di calcolo e presentazioni. Dopo averli condivisi, è possibile inserire commenti a qualsiasi documento (PDF, immagini, video, ecc.) e ricevere notifiche a seguito dei commenti ricevuti.

Archiviare qualsiasi documento in tutta sicurezza e accedervi da qualsiasi luogo, grazie alla nuvola di Drive. Accesso ai file da ovunque, da casa, dall’ufficio, mentre siete in giro – e da qualsiasi dispositivo. E’ Possibile installare Drive su Mac o Pc o scaricare l’app Drive per tablet e smartphone Android.

Cercare qualsiasi cosa. Ricerca per parole chiave, per tipo di file, per proprietario e altro ancora. Drive può persino riconoscere le parole all’interno di documenti scannerizzati, mediante tecnologia OCR (Optical Character Recognition).

I primi 5Gb di storage sono gratuiti.

Enjoy Gianfranco Toninelli


Google+ con la nuova versione per il rilancio, sempre piu’ vicino a Facebook

google+restylingFacebook il social network di Mark Zuckerberg, non è un mistero che sia in cima agli incubi di Google. Google+, il social di Big G è stato rinnovato in questi giorni, reso più semplice da usare, migliore nell’estetica e nelle possibilità di personalizzazione; in alcuni aspetti il nuovo G+ ricorda il sito di Zuckerberg.
La nuova interfaccuia di Google+ risulta piu’ chiara, ma il restyling non riguarda esclusivamente l’estetica.
Google ha lavorato molto sull’usabilità, e sul suo blog ufficiale scrive: “Abbiamo provato creare un’esperienza che mescoli la bellezza con la praticità d’uso, e questo è solo un primo passo in questa direzione”.

Le icone prima situate nella parte superiore dello schermo, sono ora inserite in una barra laterale, personalizzabile dall’utente. Ll’esperienza d’uso risulta molto più fluida di prima, con un’idea più chiara di quello che succede nel flusso sociale e in che modo è possibile interagire con i contatti e il sito stesso. La barra laterale sarà l’anello d’unione tra le nuove funzioni appena rilasciate e quelle che verrano, spiega Mountain View.
Anche i famosi videoritrovi ora sono più immediati da realizzare e utilizzare, con una sezione dedicata che di fatto rappresenta un’unicità nel parco dei social network. L’interfaccia più pulita rende il concetto delle ‘cerchie’ di amici più chiara.
Miglioramente anche. Recentemente Facebook ha inserito la possibilità di visualizzare immagini in alta risoluzione, e così Google+ ora si adegua e nei profili si possono inserire immagini più grandi.
Anche la colonna laterale con i contatti online ricorda molto Facebook, ma Google+ mantiene una certo minimalismo nella barra dei contatti
Il numero di utenti è comunque in crescita: sono circa 180 milioni, contro gli 850 milioni di Facebook.
Prossimo passo per Google+ l’apertura del social network ad applicazioni esterne
Enjoy
Gianfranco Toninelli


GooglePlus inviti disponibili su multimediart

google plusGooglePlus il nuovo progetto di social network di google sta facendo impazzire di curiosità moltitudini di persone online. Google tenta nuovamente la sfida a Facebook.
GooglePlus è disponibile solo su invito, (chi fosse interessato alla fine del post spiego come chiedere l’invito).
Entrato in Google+ ci si rende immediatamente conto di come sia curata l’interfaccia, ovviamente minimale in pieno stile google, leggera, fresca e veramente funzionale. Molto simile all’interfaccia di Facebook, ma sicuramente piu’ moderna, fluida e con la possibilità di condividere qualsiasi contenuto, in maniera rapida e veloce con la cerchia di persone categorizzate secondo le proprie necessità relazionali, ed è questa la differenza sostanziale che si nota subito rispetto Facebook dove di default condividiamo tutto con tutti. Su Facebook categorizzare la condivisione dei contenuti secondo gruppi di amici è macchinoso, poco intuitivo e qualche volta ci vuole veramente molta pazienza.
Su GooglePlus non appena si aggiunge un nuovo contatto siamo invitati ad inserire tale contatto in un gruppo specifico di contatti, Amici, Famiglia, Lavoro, Conoscenti ecc. Spostare gli amici da un gruppo all’atro è veramente semplice, basta trascinare il contatto da un cerchio all’altro e a dir la verità è quasi divertente.
Altra grande differenza rispetto Facebook è che l’amicizia può non essere reciproca, ovvero si può essere aggiunti alla cerchia di alcune persone che vogliono ricevere le mie condivisioni ma non per forza si devono aggiungere tali persone alla propria cerchia e ricevere i loro post, link e foto. Dopo aver aggiunto un po’ di amici, si può iniziare la condivisione di elementi.
Comunque non mi dilungo oltre, provatelo…. e credo questa volta che Facebook tremi veramente.
Chi fosse iteressao all’invito a Google Plus, lasci la mail Gmail in un commento qui sotto (basta solo la parte alla sinistra della chiocciola ovvimente non la mailnon sarà utillizzate per nessun altro scopo)
sarei inoltre grato a tutti se premete il tasto Mi piace e sul tasto +1

Enjoy
Gianfranco Toninelli


La Top Ten delle parole piu’ ricercate sul web in Italia nel 2010

google top search 2010
Nella top 10 delle query degli italiani per l’anno 2010, Facebook si piazza al primo posto davanti a YouTube e Libero. Risultato prevedibile visto il numero degli utenti al servizio in crescita esponenziale (che a quanto pare ha nel nostro Paese uno fra i bacini più attivi del Pianeta) e considerato il grande richiamo mediatico del social network (quest’anno rafforzato dal film di David Fincher)

Top Ten delle parole piu’ ricercate sul web in Italia nel 2010 (su scala da 1-100)

1. facebook
100
2. youtube
30
3. libero
15
4. you
15
5. meteo
10
6. giochi
10
7. streaming
10
8. google
10
9. libero mail
10
10. facebook login
10

La Top Ten delle ricerche emergenti sul web in Italia

1. fb +1.250%
2. megavideo +200%
3. subito.it +180%
4. streaming +130%
5. megaupload +120%
6. meteo.it +120%
7. gazzetta dello sport +50%
8. gioco.it +50%
9. google maps +50%
10. libero mail +50%

L’Europa contro Google

Manipolati i risultati di ricerca per sfavorire i concorrenti di Google, questa l’accusa dell’Antitrust della Comunità Europea nei confronti di Big G.

L’ Antitrust accusa Google di aver manomesso i risultati (SERP) offerti dal suo motore di ricerca per ostacolare rivali e in alcuni casi bloccare advertising che si porrebbero in concorrenza con i suoi servizi. Le denunce della britannica Foundem, della francese Ejustice.fr e Ciao di Bing sono dunque state prese in considerazione.

Secondo la Commissione Europea la questione è’ “prioritaria”. Dando per scontato il dominio del settore da parte del motore di ricerca (rappresenta il 90 per cento del mercato) e la conseguente posizione dominante, quello che il regolatore vuole scongiurare è che Mountain View ne abusi.

Bruxelles si concentrerà in particolare sulle politiche adottate da Mountain View per quanto riguarda il suo servizio di advertising (ADWORDS) e il ranking di servizi comparabili al suo motore di ricerca.

La situazione messa in luce dall’accusa è quella dei motori di ricerca verticali che Google considererebbe meno validi in quanto provvedono a ripubblicare contenuti di altri, e ne declasserebbe dunque il valore nel mostrarli fra i risultati: tuttavia i siti coinvolti trovano proprio nel recupero di contenuti altrui, e nella riorganizzazione di questi contenuti su base tematica o per comparazione prezzi, la loro utilità per gli utenti.

Big G ha rende noto di voler collaborare con le autorità: “C’è sempre spazio per i miglioramenti e per questo lavoreremo con la Commissione per risolvere qualsiasi dubbio”.
Enjoy


Google vs Vietnam

Il Vietnam confinante con il Gigante cinese, sembra condividere oltre ai confini geografici anche le politiche contro Google messe in atto dalla Cina.  Oggi, un portavoce di Google di fronte alla domanda se vari utenti vietnamiti
si sono trovati i pc infettati da malware per motivi politici, non ha risposto.  L’altra settimana google ha dichiarato
che “macchine infette” sarebbero state usate per spiare i proprietari,  e allo stesso tempo utilizzarle per attacchi DDoS contro blog con contenuti di dissenso verso il Governo Cinese.

Ma secondo il portavoce del Ministero degli Affari Esteri del Vietnam, Nguyen Phuong Nga le affermazioni di Google
sarebbero farneticanti.

Botta e risposte fra Google e governi filo cinesi quindi, e la tensione sembra oltretutto salire, da quando Big G ha deciso
di non rispettare la censura imposta da Pechino riguardo i risultati di ricerca utilizzando i server di Taiwan per aggirare il blocco cinese.

Vediamo come si evolverà la situazione, e come risponderà Google alle sempre maggiori pressione che i governi
Filocinesi stanno da qualche tempo effetuando.


Google entra nella banda larga: connessioni in fibra ottica da 1 gigabit al secondo

Rumor in rete sull’interessamento di Google alla banda larga giravano da tempo, ma con l’annuncio dal suo blog Big G rende ufficiale l’ingresso nel mondo delle connessioni in fibra ottica.

“Forniremo connessioni internet a una velocità oltre 100 volte maggiore rispetto a quelle attuali”. Questo l’annuncio dato,  un passo destinato a portare scompiglio nel mercato degli internet service provider.

Continuano da Mountain View Minnie Ingersoll e James Kelly, product manager di Google : “Stiamo progettando di costruire e testare una serie di reti broadband ultra-veloci in un limitato numero di località negli Stati Uniti”. “Forniremo connessioni in fibra ottica da 1 gigabit al secondo. Vogliamo offrire il servizio a prezzi competitivi e pensiamo di raggiungere fino a 500 mila persone”.

Google aveva dichiarato circa un anno fa,  che connessioni molto più veloci di quelle attuali sarebbero state fondamentali per sviluppare applicazioni di nuova generazione. Ingersoll e Kelly confermano che uno degli obiettivi della sperimentazione sarà capire quello che sviluppatori e utenti possono fare quando hanno a disposizione connessioni super. “Immaginate di poter scaricare un intero film in alta definizione in meno di cinque minuti. O di poter collaborare con compagni di classe sparsi per il mondo mentre guardate una lezione universitaria in 3d”, si legge nel post. “Un accesso a internet ultra-veloce potrà rendere possibili queste e altre cose simili”.

In pieno stile Google,  promette che la sua rete in fibra ottica “sarà gestita in maniera aperta, non discriminatoria e trasparente”.  L’ingresso annunciato da” Big G” nel mercato banda larga sicuramente creerà polemiche tra chi ritiene che l’azienda di Larry Page e Sergey Brin stia assumendo un peso eccessivo in troppi settori, dalla comunicazione, alla telefonia, alla pubblicità.  Anche anche i grandi provider statunitensi, sicuramente impensieriti dalla comparsa di un nuovo concorrente che sul mercato vale oltre 140 miliardi di dollari, non tarderanno a far sentire la propria voce.

La nuova iniziativa si baserà anche sull’esperienza della copertura wi-fi di Mountain View, la località californiana che ospita il quartier generale di Google e che, per questo motivo, gode di accesso a internet gratuito in mobilità per tutti. L’azienda spera di trovare anche nuovi sistemi di produrre e posare i cavi in fibra ottica, condividendo i risultati con industria e ricercatori. Come primo passo, Google ha creato una pagina nella quale le comunità interessate alla sperimentazione potranno farsi avanti, chiedere informazioni e dare consigli.

Enjoy


Google presente il proprio tablet

Con il tocco di un dito si apre la posta elettronica di Gmail; contemporaneamente con  la mano destra facciamo partire la navigazione in rete, salva fotografie e organizza le finestre all’interno dello schermo. iPad di Apple?
No… stavolta sono quei bravi ragazzi di Mountain View a parlare di quello che  Google potrebbe presto presentare, e che si pone come valida alternativa alla “tavoletta elettronica” sensibile al tatto appena lanciata da Apple. Continua quindi la saga della “guerra” tra Google e Apple, dopo il lancio di Android, il sistema operativo per cellulari avversario dell’iPhone.

La notizia è stata pubblicata senza fare troppo rumore sul blog di Google dedicato allo sviluppo del sistema operativo Chrome addirittura due giorni prima della presentazione, in pompa magna, dell’iPad di Apple. Ma solo da qualche ora ha iniziato a fare il giro del mondo. Google, secondo le poche informazioni ufficiali affiancate da alcune foto e da un video di quaranta secondi, starebbe pensando dunque a un tablet che potrebbe avere uno schermo grande tra i 5 e i 10 pollici, potrebbe supportare i gesti delle mani (quei movimenti delle dita che permettono, ad esempio, di fare lo zoom su una foto o andare avanti o indietro mentre si naviga in rete) e potrebbe avere un’interfaccia intuitiva con menu unificati che permettono, attraverso una grafica accattivante, di lanciare con pochi gesti una ricerca su internet, la consultazione delle ultime notizie, la posta elettronica o una pagina bianca su cui scrivere.

Ma la novità più grande potrebbe essere il “multitasking”, ovvero quella caratteristica tipica dei computer – ma non presente nell’iPhone e molto probabilmente neanche nell’iPad – che permette di lanciare diverse applicazioni nello stesso momento, navigando su internet e prendendo appunti, ad esempio, o consultando la posta elettronica mentre si guardano le foto dell’ultima vacanza e si ascolta musica.

Oltre a una gran velocità e alla fluidità di movimento, nel video si notano anche una grande tastiera virtuale, che l’utente può spostare o ridimensionare a proprio piacimento all’interno dello schermo, e barre di navigazione Web poste in luoghi insoliti, come il bordo sinistro dell’apparecchio. E c’è già chi scommette che il nuovo tablet potrebbe essere equipaggiato con tutte quelle funzioni che moltissimi utenti lamentano come mancanti nell’iPad: dal multitasking, di cui abbiamo già parlato, al supporto alle applicazioni Web in Flash; dalla foto-videocamera a un’entrata Usb (che manca su Ipad) e quindi a sistema di gestione dei file; dalla possibilità di poter mostrare video in qualità Full Hd e l’ormai fondamentale un’uscita Hdmi compatibile con i più moderni schermi televisivi.

Google, considerato il clamore che la notizia ha avuto, si è affrettata a spiegare che l’interfaccia grafica mostrata è solamente un “concept”, un’idea, e che il design è soggetto a cambiamenti: si tratta, infatti, di un primo prototipo che ancora non esiste nella realtà. Ma sono in molti a pensare che il video e le foto sono stati diffusi per far parlare di sé, un buon viral quindi, soprattutto tra gli appassionati del settore e nelle fila degli scontenti dell’iPad. “L’interfaccia grafica – spiegano da Mountain View- è ancora in fase di sviluppo e continuerà a evolvere fino a quando non determineremo quale sarà più intuitiva e funzionale per i nostri utenti”.

Secondo numerosi analisti il progetto resterà però sulla carta almeno per un altro po’ di tempo, probabilmente per studiare una vera e propria controffensiva al lancio di iPad, che in Italia dovrebbe arrivare a fine marzo. La notizia è stata anche confermata da Anthony Petts, direttore marketing di Htc per Australia e Nuova Zelanda, con cui Google potrebbe allearsi per la fabbricazione del prodotto: la progettazione sarebbe in fase avanzata, ma attualmente “si è fermata”. Altri segnali arrivano anche da ambienti editoriali secondo cui molto presto, oltre ad Apple, un nuovo “gigante” potrebbe affiancare i lettori di e-book e quindi fare competizione al “Kindle” di Amazon.

Enjoy


Google integra Google News a Youtube

Continua la corsa del piu’ popolare motore di ricerca della rete all’aggiornamento di servizi offerti agli utenti,
ed ecco che Google integra il popolare Google News con con YouTube. E’ questione di giorni, poi vedremo a fianco delle notizie i video di YouTube che fanno riferimento all’argomento ricercato.

Se c’è un video disponibile per una determinata notizia, verrà visualizzata un’icona di YouTube sotto il frammento della notizia: cliccando su di essa verrà reso visibile il video di Youtube.
Ad oggi la funzione non è completamente attiva, e solo il 5-10% di tutte le notizia presenta un video allegato.
Sono molte le speculazioni sul fatto che Google stia continuando a rendere sempre più potente il suo servizio di News:
secondo CNET questa nuova funzione potrebbe essere un modo per attrarre i media e generare nuovi flussi di entrate per YouTube.
Comunque i fatti parlano chiaro, grazie a questa nuova caratteristica, Google News si avvicina sempre di più ad una vera e propria televisione online.


Google lancia il nuovo Profiles

Google lancia un servizio per condividere profili con foto e informazioni personali sul web. E il motore di ricerca si trasforma in un enorme social network.
Il motore di ricerca lancia Profiles, permette agli utenti di costruire un profilo personalizzato molto simile a quello del famosissimo social network Facebook. Per crearlo, basta segnarsi all’indirizzo www. google. com/profiles, e inserire le proprie informazioni: non solo nome e cognome, ma anche dati personali, foto, mappe personalizzate e link preferiti. Inoltre, è possibile – proprio come accade in Facebook – scegliere a quale dei propri contatti mostrare il contenuto inserito. Il profilo verrà poi indicizzato dal motore, e basterà digitare nome e cognome su Google per vedere il profilo ai primi posti nella lista dei risultati.

“Un profilo su Google – annuncia nel comunicato di presentazione il motore di ricerca – è semplicemente il modo in cui si rappresenta se stessi sula rete. Grazie al nuovo Profiles, gi utenti possono far sapere a chiunque usi Google chi sono e cosa fanno. E hanno il controllo sulla quantità di informazioni che vogliono condividere”.


Google Adsense e DoubleClick DART

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