Anonymous annuncia Operation Invade Wall Street – A Message to the People
“We are Anonymous.
For too long, the crimes of Wall Street bankers, CEOs, and a corrupt political system have created economic injustices that has gone unchallenged. A new civil rights movement has begun…..”
Cosi’ inizia il comunicato di Anonymous, nel video “Operation Invade Wall Street – A Message to the People” . Si annuncia l’attacco DDOS al Nyse Euronext, la borsa con sede a New York, alle ore 3,30 PM ora di NY, lunedi prossimo 10 ottobre.
L’operazione “Invade Wall Street“, descritta da una voce robotica, annuncia la “cancellazione” del Nyse e dichiara di supportare i manifestanti riuniti sotto lo slogan “Occupy Wall Street“. Le transazioni economiche del Nyse non avvengono mediante il suo sito web, sito web utilizzato sopratutto soprattutto per il monitoraggio dei titoli e l’accesso ai dati finanziari: gli scambi sono gestiti su infrastrutture tecnologiche separate che connettono 6mila server per controllare un flusso quotidiano di informazioni trasportate alla velocità di 10 Gigabit. Si tratta di reti ultraprotette e progettati per affrontare “microbursts”, improvvisi picchi di dati. Quindi si sentono sicuri.
Vediamo come andrà a finire, e restate conessi per la prossima puntata.
Enjoy Gianfranco Toninelli
Video Operation Invade Wall Street – A Message to the People
Twitter attaccato da pirati Iraniani
Attaccato per l’ennesima volta Twitter. Stavolta l’attacco arriva dall’Iran, ad effettuarlo il gruppo Iranian Cyber Army. Per adesso non ci sono notizie precise relative all’operazione, visto che Twitter sta ancora indagando. Sembra comunque che l’attacco sia stato eseguito modificando i nomi di dominio (dns) di twitter.com, in modo che la homepage venisse rediretta su una pagina in cui compariva il logo del gruppo di hackers e una bandiera verde con scritte in arabo. L’attacco, avvenuto verso le 22:00 in California (le 6 del mattino in Italia), è rimasto visibile per circa un’ora. Poi la situazione è tornata alla normalità, e il sito di microblogging ha ricominciato a funzionare.
“Questo sito è stato piratato dall’Iranian Cyber Army“, con annesso indirizzo e-mail è la scritta messa in rete dagli Hackers. Gli Stati Uniti credono di controllare e gestire internet con il loro accesso, ma sbagliano. Siamo noi a controllare e gestire la rete con il nostro potere, quindi non provate a provocare il popolo iraniano. Ora quale Paese è nella lista dell’embargo? L’Iran? Gli Usa?”. Poi uno “smile” e altre due parole: “Take care”, saluti. In aggiunta, alcune frasi in persiano inneggianti la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e minacce al movimento riformista dell’Onda Verde.
L’azione rappresenta probabilmente una rappresaglia nei confonti del governo degli Stati Uniti, che durante le proteste per le elezioni iraniane era intervenuto affinché Twitter rimanesse uno strumento a disposizione dei manifestanti di Teheran. In particolare, nei giorni più caldi della protesta, l’amministrazione Obama aveva chiesto ai gestori del social network di rimandare un’operazione di manutenzione che avrebbe portato alla disattivazione momentanea del sito.

