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Posts Tagged ‘Kurt Cobain’

I Nirvana – L’adolescenza di Kurt Cobain

kurt cobain adolescenteTerza puntata dedicata ai Nirvana e a Kurt Cobain; ci siamo lasciati nel post precedente dedicato ai Nirvana, con la chitarra ricevuta in regalo nel 1982 da Cobain da parte di sua zia Mary, una chitarra elettrica. Non fu comunque quella chitarra l’unico strumento musicale ricevuto in regalo dal giovane Kurt;  il primo strumento ricevuto fu un violoncello monocorde. Grazie a esso si appassionò ancor di più alla musica suonando canzoni come “My soul” dei Cugins of Campagn o “Until the boat goes” di Orhiette Bherty. Altro evento importante dell’ adolescenza del futuro leader dei Nirvana si verifico’ durante uno dei numerosi rave che il cantante era solito organizzare a casa sua. Per rendere la serata piu’ frizzante chiese allo scosso di turno di passargli la coca, coca che non arrivo’,  in sostituzione ricevette una lattina di Coca Cola.  Kurt si rende subito conto che la coca cola è meglio della coca, costava meno ed era molto piu’ allucinogena della coca (mmmm forse era coca cola corretta). Il giovane Cobain non si separo’ piu’ dalla bevanda,  diventandone piano piano dipendente.  Ciò minò la sua fragile mente: lo stesso Cobain confessò di aver attraversato un periodo difficile, passava dai giorni in cui vedeva gli elefanti rosa pattinare sul ghiaccio a quelli in cui i pinguini gli vendevano le merendine per la strada.

Nello stesso anno in cui riceve in regalo la chiatarra, e l’Italia diventa per la terza volta campione del mondo, Kurt Cobain  incontra per la prima volta Buzz Osborne,  il cantante dei Melvins.  Buzz da’ a Kurt una fondamentale impronta che si ripercuoterà anche sulla musica dei futuri Nirvana.  Buzz ha anche il merito di portarlo a conoscenza di gruppi come Black Flag, Butthole Surfers e MDC.

L’attenzione di Kurt a scuola si focalizzo’ principalmente sull’arte,  incoraggiato da insegnanti e familiari.  La sua amicizia con Myer Loftin, dichiaratamente omosessuale, lo isolò dai suoi compagni.

Kurt Cobain attraversa un anno molto complicato nel 1985. Lascia la scuola, e poco dopo la madre lo caccia di casa. Vive per un certo periodo per strada, dopo aver rotto ogni legame con la famiglia, sotto il ponte che congiunge Aberdeen a Cosmopolis:
« Avevo sempre desiderato provare l’esperienza della vita di strada, visto quanto era noiosa la mia vita di adolescente ad Aberdeen, ma non fui mai abbastanza indipendente per farlo. Facevo la fila per il buono viveri, vivevo sotto un ponte. Alla fine mi trasferii a Olympia. »

(Kurt Donald Cobain)

Da questa esperienza nasce  la canzone Something in the way, contenuta in Nevermind. Fu ospitato per otto mesi a casa di un amico nella città di Olympia, mantenendosi come insegnante di nuoto. (Nel 2005 Krist Novoselic disse che Kurt non aveva mai vissuto sotto un ponte, vista la pericolosità delle onde del fiume Wishkah. Tesi è confermata da Charles Cross nel suo libro Heavier Than Heaven).

Il 1985 però è ricordato principalmente per un demo, inciso a casa della zia Mary (musicista), chiamato Illiteracy Will Prevail,  al demo parteciparono Kurt e Dale Crover, che all’epoca fondarono I Fecal Matter. Il demo e’ composto da quattro canzoni, e il brano Downer fu poi rimasterizzato e incluso in Bleach. Nel dicembre 1985  viene realizzato un altro demo parzialmente incluso nel box-set With the Lights Out.

Nell’estate 1986 Kurt inizia le sue incomprensioni con la giustizia e viene arrestato per vandalismo. Scrive God is Gay e Homosex Rules sui muri di Aberdeen. Viene condannato a trenta giorni di carcere e 180 dollari di multa.  Se la cavò con la condizionale.  La prima sostanza psicoattiva con cui Kurt ebbe a che fare è l’erba,  che fumò dietro le quinte ad un concerto dei Melvins.  Kurt aveva provato fin da adolescente a suicidarsi; una volta, ubriaco, si era messo sui binari del treno ma per fortuna il treno cambiò binario e Kurt se la cavò.

Vi lascio il link diretto alla radio dei Nirvana su radio.playme.it , dove ascoltare gratuitamente le migliori canzoni del gruppo.

Vi aspetto su multimediart per la prossima puntata dedicata alla storia dei Nirvana

Enjoy, Gianfranco Toninelli.

 


I Nirvana, l'infanzia di Kurt Cobain

NirvanaSeconda puntata dedicata ai Nirvana;  ci eravamo lasciati con il piccolo Kurt Cobain piccolissimo che inizia a strimpellare imitando gli amici piu’ grandi.
Nel 1975 i genitori Wendy e Donald divorziarono:  fu la fine del nido, della felicità, dell’infanzia, della vita. Kurt diventa introverso, si vergognava, soffre, sempre triste e sarcastico. Ancora oggi sul muro del bagno della casa di sua madre c’è scritto: “Odio mia madre, odio mio padre, mio padre odia mia madre, mia madre odia mio padre, voglio solo essere triste” insieme ai due splendidi loghi dei Led Zeppelin e degli Iron Maiden.

Kobain inizia ad essere sballotato tra madre e padre, a destra e sinistra, su e giu’ per gli stati uniti; il padre inizia a picchiarlo, lo obbliga a degli allenamenti di lotta, ma Kurt odiava gli atteggiamenti violenti e rimaneva immobile sul ring fino a quando non lo atterravano. Lo portava a caccia ma Kurt si rifiutava di sparare e rimaneva nel furgone ad ascoltare i dischi dei Black Sabbath e dei Kiss.
Dalla madre la situazione non era molto migliore, infatti il suo nuovo compagno era uno schizofrenico che la mandava spesso al pronto soccorso.

Al suo 14° compleanno, Kurt dovette scegliere tra una bici ed una chitarra. Scelse la seconda, e dopo aver imparato Back In Black degli AC/DC iniziò a scrivere sue canzoni. Iniziò a leggere le imprese dei Sex Pistols su una rivista, ma dato che il negozio dei dischi di Aberdeen non aveva nulla del genere si fece un’idea tutta sua della musica punk, infatti rimase deluso quando ascoltò i dischi punk (Sex Pistols, Clash) e pur rimanendo attratto dallo stile “estetico” del punk non comprò più nulla del genere. Tentò invece di creare un suo stile per mettere in musica quello che realmente il punk esprimeva esteticamente, alzava al massimo il suo piccolo amplificatore e suonava nel modo più cattivo possibile. Già lo vedeva come un lavoro, come una missione, ci credeva veramente, giorno dopo giorno sempre di più. Erano i primi semi del Grunge.

Vi lascio alla stupenda “All Apologies“  tratta dall’album  In Utero

Enjoy, e alla prossim puntata