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Posts Tagged ‘Twitter’

Twitter a luci rosse

Ci siamo arrivati, possiamo seguire su Twitter le pornostar per conoscerne i dettagli più intimi ;
Ecco che Twitter diventa a luci rossi, si fa hard ed entra nel mondo del porno.

Il nuovo servizio si chiama Pornstar Tweet (http://www.pornstartweet.com/) e riunisce i tweets di quasi 600 attrici
hard in un unico luogo virtuale. “Di fatto vogliamo essere una risorsa per chi è abitualmente uno ‘stalker’ di pornostar
ma farlo con il loro permesso” ha detto a NewTeeVee (http://newteevee.com/2010/01/11/to-compete-with-free-adult-biz-turns-to-twitter-porn-and-steampunk-phone-sex/)
il presidente della compagnia Pete Housely.
Nel messaggio di benvenuto al servizio si legge: “Ora puoi seguire passo dopo passo la vita,
più o meno regolare, della tua pornostar preferita in base ai suoi aggiornamenti su Twitter.
Ti garantirai una conoscenza intima di queste stelle del sesso. Ti terremo aggiornato anche sui loro ultimi film,
gallery e siti web”.
Dagli aggiornamenti veniamo a sapere di tutto: c’è chi ama viaggiare e fare shopping,
oltre a deliziarsi dei piaceri del sesso, chi lascia il suo numero di telefono o chi posta un breve video promozionale,
chi, ancora, scrive “sono rannicchiata nel letto mentre mio marito pulisce casa e aiuta nostro figlio a fare i compiti”.
Il tutto condito dal link al proprio sito internet.

Abbiamo già assistito piu’ volte in passato al tentativo da parte del mondo hard di inserirsi in maniera piu’ o meno
spammatoria nei social network piu’ diffusi. Stavolta pero’ l’iniziativa sembra molto piu’ limpida e cristallina,
e molto interessante a livello di marketing.

E se “sesso” e “porno” sono tra i termini più ricercati in rete, se non i piu’ ricercati, anche dai bambini,
questa nuova iniziativa potrebbe rivelarsi un ottimo investimento commerciale.
E se l’idea di veder comparire seni e glutei sul pc vi mette in imbarazzo
potete sempre rivolgervi al più discreto canale aperto su Twitter da Pornostar Tweet (http://twitter.com/pornstartweet).
Presentato ufficialmente durante l’Adult Entertainment Expo, svoltosi a Las Vegas tra il 7 e il 10 gennaio scorso
(in concomitanza con il Consumer Electronics Show) il servizio come era da aspettarsi sta riscuotendo un notevole successo.
In quell’occasione sono state lanciate anche altre idee dedicate agli amanti del sesso hi-tech.
Lipstream (http://www.lipstream.com/) per esempio, un servizio che vi permette di utilizzare il Voip (a pagamento)
per conversare con le pornostar o per vedere film erotici in 3D. O ancora Roxxxy, l’evoluzione della bambola gonfiabile,
un robot del sesso che pare sia in grado di sostenere conversazioni su argomenti di interesse soprattutto maschile come il calcio.
L’altro gadget curioso coinvolge (sorpresi?) il vostro iPhone. Si chiama OhMiBod ed è un vibratore che si
muove al ritmo della musica emessa dal vosto telefonino o dal vostro iPod touch.

Enjoy


Twitter attaccato da pirati Iraniani

hackedAttaccato per l’ennesima volta Twitter. Stavolta l’attacco arriva dall’Iran, ad effettuarlo il gruppo Iranian Cyber Army. Per adesso non ci sono notizie precise relative all’operazione, visto che Twitter sta ancora indagando.  Sembra comunque che l’attacco sia stato eseguito modificando i nomi di dominio (dns) di twitter.com, in modo che la homepage venisse rediretta su una pagina in cui compariva il logo del gruppo di hackers e una bandiera verde con scritte in arabo. L’attacco, avvenuto verso le 22:00 in California (le 6 del mattino in Italia), è rimasto visibile per circa un’ora. Poi la situazione è tornata alla normalità, e il sito di microblogging ha ricominciato a funzionare.

Questo sito è stato piratato dall’Iranian Cyber Army“, con annesso indirizzo e-mail è la scritta messa in rete dagli Hackers. Gli Stati Uniti credono di controllare e gestire internet con il loro accesso, ma sbagliano. Siamo noi a controllare e gestire la rete con il nostro potere, quindi non provate a provocare il popolo iraniano. Ora quale Paese è nella lista dell’embargo? L’Iran? Gli Usa?”. Poi uno “smile” e altre due parole: “Take care”, saluti. In aggiunta, alcune frasi in persiano inneggianti la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e minacce al movimento riformista dell’Onda Verde.

L’azione rappresenta probabilmente una rappresaglia nei confonti del governo degli Stati Uniti, che durante le proteste per le elezioni iraniane era intervenuto affinché Twitter rimanesse uno strumento a disposizione dei manifestanti di Teheran. In particolare, nei giorni più caldi della protesta, l’amministrazione Obama aveva chiesto ai gestori del social network di rimandare un’operazione di manutenzione che avrebbe portato alla disattivazione momentanea del sito.


Twitter dichiarata la parola inglese piu' popolare del 2009

twitter-bird-wallpaper.jpgThe Global Language Monitor ha pubblicato il 29 novembre 2009 l’indagine annuale a livello mondiale delle parole piu’ usate in lingua inglese nel 2009.
Twitter è la Parola Top del 2009, nella classifica Cinguettavano è stata seguita da Obama, H1N1, stimolo, e Vampire. L’onnipresente suffisso 2.0, si piazza al N°. 6 a parimerito con deficit, Hadron l’esprimento per l’ acceleratore del CERN, Sanità, e trasparenza completatano la Top 10.

“In un anno dominato in tutto il mondo da eventi politici epocali, una pandemia, i postumi di uno tsunami finanziario e la morte di una icona venerata del pop, la parola Twitter batte tutte le altre parole. Twitter rappresenta una nuova forma di interazione sociale, in cui tutta la comunicazione è ridotta a 140 caratteri “, ha detto Paul JJ Payack, presidente del The Global Language Monitor.

The Top Words of 2009

1.         Twitter — The ability to encapsulate human thought in 140 characters

2.         Obama — The word stem transforms into scores of new words like ObamaCare

3.         H1N1 — The formal (and politically correct) name for Swine Flu

4.         Stimulus — The $800 billion aid package meant to help mend the US economy

5.         Vampire — Vampires are very much en vogue, now the symbol of unrequited love

6.         2.0 — The 2.0 suffix is attached to the next generation of everything

7.         Deficit — Lessons from history are dire warnings here

8.         Hadron — Ephemeral particles subject to collision in the Large Hadron Collider

9.         Healthcare — The direction of which is the subject of intense debate in the US

10.        Transparency — Elusive goal for which many 21st c. governments are striving

11.        Outrage — In response to large bonuses handed out to ‘bailed-out’ companies

12.        Bonus — The incentive pay packages that came to symbolize greed and excess

13.        Unemployed — And underemployed amount to close to 20% of US workforce

14.        Foreclosure — Forced eviction for not keeping up with the mortgage payments

15.        Cartel — In Mexico, at the center of the battle over drug trafficking

The Top Phrases of 2009

1.         King of Pop –Elvis was ‘The King;’ MJ had to settle for ‘King of Pop’

2.         Obama-mania — One of the scores of words from the Obama-word stem

3.         Climate Change — Considered politically neutral compared to global warming

4.         Swine Flu — Popular name for the illness caused by the H1N1 virus

5.         Too Large to Fail — Institutions that are deemed necessary for financial stability

6.         Cloud Computing — Using the Internet for a variety of computer services

7.         Public Option — The ability to buy health insurance from a government entity

8.         Jai Ho! — A Hindi shout of joy or accomplishment

9.         Mayan Calendar — Consists of various ‘cycles,’ one of which ends on 12/21/2012

10.       God Particle — The hadron, believed to hold the secrets of the Big Bang

The Top Names of 2009

1.         Barack Obama — It was Obama’s year, though MJ nearly eclipsed in the end

2.         Michael Jackson — Eclipses Obama on internet though lags in traditional media

3.         Mobama — Mrs. Obama, sometimes as a fashion Icon

4.         Large Hadron Collider — The Trillion dollar ‘aton smasher’ buried outside Geneva

5.         Neda Agha Sultan — Iranian woman killed in the post-election demonstrations

6.         Nancy Pelosi –The Democratic Speaker of the US House

7.         M.  Ahmadinejad — The president of Iran, once again

8.         Hamid Karzai — The winner of Afghanistan’s disputed election

9.         Rahm Emmanuel — Bringing ‘Chicago-style politics’ to the Administration

10.       Sonia Sotomayor — The first Hispanic woman on the US Supreme Court

L’analisi è stata effetuata a fine novembre con l’ausilio di  GLM’s Predictive Quantitativi Indicator (PQI), l’algoritmo proprietario che tiene traccia di parole e frasi nei media e su Internet,  ma anche blog e social media. Le parole sono monitorate in relazione alla frequenza, utilizzo contestualela  tendenze di utilizzo a lungo termine, cambiamenti a breve termine, lo slancio e la velocità.

Farout


Woofer, l'anti Twitter

woofer l'anti twitterBasta cinguettare, abbaiamo. Se vi  siete stancati di Twitter e di post da soli 140 caratteri,  ecco Woofer il  diario online che si pone come alternativa al più noto sito di micro blogging e da la possibilità di scrivere post fino a 1.400 battute.

SE Twitter limita  l’ espressività,  costringendo alla sintesi e all’uso di acronimi,  l’alternativa si chiama Woofer (latrare) nome di un nuovo diario online che si pone come alternativa al più noto sito di micro blogging.  Woofer richiede che ogni messaggio sia composto almeno di 1.400 battute.

Woofer a prima vista sembra non essere il solito  sito-clone come Yammer o Plurk, ma una vera e propria “parodia” di Twitter, in cui tutte le regole sono rovesciate. Chi usa l’uccellino blu vive con ansia il contatore che segna inesorabile il numero di battute che si hanno ancora a disposizione. Woofer è esattamente l’opposto. Il contatore con i numeri in rosso, ti esorta a scrivere partendo da meno 1.400 verso un limite che non è ancora conosciuto. Non sono ammessi sgarri, finché non si raggiunge la quota richiesta è impossibile la pubblicazione del post.

Join the Company la piccola società di Washington D. C. specializzata nel lancio di siti web “che cambiano il modo di concepire e usare internet”,  ce l’ha messa tutta per creare un “social network-parodia” dell’uccellino blu. L’interfaccia grafica è pressocché identica e lo stesso servizio invita a utilizzare per i post lo username di Twitter, da cui “prendono” in prestito foto e profilo dell’utente.