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Woofer, l’anti Twitter

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Basta cinguettare, abbaiamo. Se vi  siete stancati di Twitter e di post da soli 140 caratteri,  ecco Woofer il  diario online che si pone come alternativa al più noto sito di micro blogging e da la possibilità di scrivere post fino a 1.400 battute.

SE Twitter limita  l’ espressività,  costringendo alla sintesi e all’uso di acronimi,  l’alternativa si chiama Woofer (latrare) nome di un nuovo diario online che si pone come alternativa al più noto sito di micro blogging.  Woofer richiede che ogni messaggio sia composto almeno di 1.400 battute.

Woofer a prima vista sembra non essere il solito  sito-clone come Yammer o Plurk, ma una vera e propria “parodia” di Twitter, in cui tutte le regole sono rovesciate. Chi usa l’uccellino blu vive con ansia il contatore che segna inesorabile il numero di battute che si hanno ancora a disposizione. Woofer è esattamente l’opposto. Il contatore con i numeri in rosso, ti esorta a scrivere partendo da meno 1.400 verso un limite che non è ancora conosciuto. Non sono ammessi sgarri, finché non si raggiunge la quota richiesta è impossibile la pubblicazione del post.

Join the Company la piccola società di Washington D. C. specializzata nel lancio di siti web “che cambiano il modo di concepire e usare internet”,  ce l’ha messa tutta per creare un “social network-parodia” dell’uccellino blu. L’interfaccia grafica è pressocché identica e lo stesso servizio invita a utilizzare per i post lo username di Twitter, da cui “prendono” in prestito foto e profilo dell’utente.

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